Ruba all’interno di un’auto e ferisce proprietario con calci al costato e pugni al volto

 
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Ruba all’interno di un’auto e ferisce proprietario con calci al costato e pugni al volto

Ruba all’interno di un’auto e ferisce proprietario con calci al costato e pugni al volto

Ha aperto il portellone di un’auto, rubato un trapano e altri attrezzi, ha, inoltre, colpito con calci al costato e pugni al volto il proprietario del mezzo, che lo aveva scoperto spingendolo violentemente a terra. L’episodio è accaduto a Bastia Umbra e tutto ha origine da due chiamate fatte al numero di emergenza 112: la prima effettuata da una donna e la seconda dall’uomo picchiato.

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La Centrale Operativa dei Carabinieri, rimanendo in costante contatto telefonico con la vittima, ha immediatamente fatto confluire sul posto tutte le pattuglie. Il richiedente, terrorizzato e con vistose ferite ancora sanguinanti, è riuscito a indicare ai militari la via di fuga del malvivente e a dare una sommaria descrizione di quanto accaduto.

I militari riescono a bloccare in una via limitrofa il pericoloso malvivente, dopo un lungo inseguimento, con non poca difficoltà. Il ladro alla vista della “gazzella” si è dato alla fuga e, per guadagnarsi l’impunità ha lasciato cadere a terra tutta la refurtiva, che aveva ancora in mano. Il malvivente è stato accerchiato dai carabinieri che lo hanno bloccato e perquisito. I militari, nelle tasche dei pantaloni del fermato hanno trovato due taglierini di grosse dimensioni, a dimostrazione che egli era anche armato. La refurtiva è stata interamente recuperata dai militari e restituita all’imprenditore, nel frattempo soccorso dal personale del 118. Per lui escoriazioni alle braccia e gambe e delle contusioni multiple, refertate dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Assisi con prognosi di giorni 30.

Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai legittimi proprietari di altri oggetti di dubbia provenienza trovati in possesso del magrebino e che si presume siano frutto di precedenti furti su auto perpetrati poco prima. Il tunisino, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, gli stupefacenti ed in materia di immigrazione, clandestino sul Territorio Nazionale, è stato, quindi, arrestato e condotto nel carcere di Capanne come disposto dal magistrato di turno, in attesa della convalida dell’arresto.

 

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