Perquisizione e arresto per materiale pedopornografico
Nei giorni scorsi, su disposizione del pubblico ministero Annamaria Greco della procura della Repubblica di Perugia, è stata effettuata una perquisizione nei confronti di un uomo di 44 anni, cittadino italiano residente in un comune della provincia di Terni. L’operazione è stata condotta dagli agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia Postale dell’Umbria, che hanno eseguito controlli presso la sua abitazione.
Durante l’ispezione, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sui dispositivi elettronici dell’uomo. Sono stati esaminati un computer portatile e due hard disk esterni, al cui interno sono stati individuati circa 13.000 file a contenuto pedopornografico, tra quelli attivi e quelli precedentemente cancellati. Il materiale raffigurava minori, compresi bambini, in scene di abuso.
L’uomo ha ammesso di scaricare tali contenuti da tempo, dichiarando di non aver compreso la gravità delle proprie azioni. È stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico, con l’aggravante dell’ingente quantità. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, nei suoi confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari, misura confermata dal giudice per le indagini preliminari di Terni, Barbara Di Giovannantonio, a seguito dell’interrogatorio di garanzia.
L’indagine prosegue con l’analisi dettagliata dei dispositivi sequestrati, a cura della polizia Postale e delle Comunicazioni dell’Umbria, sempre sotto la direzione della procura di Perugia. Il fascicolo potrebbe passare alla competenza del giudice per le indagini preliminari di Perugia, con la possibilità di ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.
Dai primi accertamenti, è emerso che l’uomo utilizzava un software di uso comune per scaricare i file illeciti, ritenendo di poter agire senza conseguenze. L’operazione ha confermato che la diffusione e il possesso di tale materiale comportano sanzioni severe e l’arresto immediato.

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