Nuova truffa a Terni, i Carabinieri allertano, attenti al finto idraulico

Nuova truffa a Terni, i Carabinieri allertano, attenti al finto idraulico

Nuova truffa a Terni, i Carabinieri allertano, attenti al finto idraulico

di Bruna Almeida Paroni

Finge di essere un idraulico, ma è un truffatore. Una donna di Terni si insospettisce e, verso le 09.45, arriva la chiamata al 112.
La ternana, residente in zona Borgo Rivo, racconta che nella mattinata di ieri, un uomo vestito di nero le avrebbe suonato il campanello. Fingendo di essere un tecnico della rete idrica, e sostenendo ci sarebbero stati dei problemi tra l’impianto idrico e quello del gas, diceva di voler controllare le tubature.


Fonte: Carabinieri di Terni


Nel frattempo, l’uomo alto circa 1 metro e 65, ha staccato il contatore della corrente e la conduttura principale dell’acqua. Dopodiché, secondo quanto appreso dai Carabinieri, l’uomo si sarebbe diretto verso il bagno. «Lì – sempre secondo il racconto dell’Arma – ha spruzzato una bomboletta di gas con l’intento di far credere alla vittima che in casa sua ci fosse una fuga».

Da quanto riferito dalla donna, ai Militari, il finto tecnico, inoltre, avrebbe fatto esplodere due petardi in casa, per far credere alla donna che c’era un pericolo imminente. Il furbetto, così, avrebbe chiesto alla signora di consegnargli orecchini e a dirgli dove fosse la cassaforte, con l’intento di “salvare” i gioielli e beni preziosi presenti in casa.

La ternana ha capito subito che si trattava di una truffa e ha cacciato via di casa il truffatore. Non ha esitato e ha chiamato la Centrale operativa dei Carabinieri che immediatamente ha inviato un’autoradio della Sezione radiomobile sul posto.
I Carabinieri ricordano che in casi dubbi, prima di far entrare sconosciuti nell’abitazione, è importante chiamare il 112. «La signora – affermano i Militari – è stata molto capace e il suo intuito le ha permesso di salvarsi e di scongiurare il furto dei propri beni».

Per tale motivo, i Carabinieri vorrebbero riprendere gli incontri che l’Arma tiene agli anziani e ai soggetti appartenenti alle cosiddette “fasce deboli”, al fine di illustrare come difendersi e come comportarsi in simili casi.

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