Luca Presciutti è morto all’Ospedale di Bangkok, spente tutte le speranze

Funerali Luca Presciutti chiesa Regina della sabato 19 maggio a Perugia


Luca Presciutti è morto all’Ospedale di Bangkok, spente tutte le speranze
Non ce l’ha fatta lo chef perugino Luca Presciutti. Luca Presciutti era in coma presso l’ospedale di Bangkok dal 9 aprile. Luca si è spento nel pomeriggio di oggi. La morte è stata confermata al telefono dal fratello Matteo. La notizia del decesso di Luca, è arrivata nel tardo pomeriggio di venerdì.

Luca aveva avuto un incidente due giorni prima di finire in coma. Una banale caduta dallo scooter che i medici dell’ospedale di Bangkok, avevano liquidato con una diagnosi di due costole rotte e lo avevano rimandato a casa. Due giorni dopo il malore in casa. Luca Presciutti lavorava da tre anni in Thailandia  nel settore della ristorazione e si sarebbe dovuto sposare con la sua compagna nei prossimi mesi.

La famiglia, per il tramite dell’avvocato Valter Biscotti – “metterà in atto tutti gli accertamenti possibili per individuare eventuali profili di responsabilità”.


Oggi l’avvocato Biscotti aveva inviato una lettera a firma del fratello Matteo che comunicava: “Luca Presciutti è ancora in coma presso un ospedale di Bangkok , negli ultimi giorni c’è stato un peggioramento delle sue condizioni di salute tali da sconsigliare nell’immediato il trasferimento qui in Italia, infatti spostarlo dall’ospedale nelle sue attuali condizioni potrebbe compromettere definitivamente le condizioni di Luca.

negli ultimi giorni c’è stato un peggioramento delle sue condizioni di salute tali da sconsigliare nell’immediato il trasferimento qui in Italia, infatti spostarlo dall’ospedale nelle sue attuali condizioni potrebbe compromettere definitivamente le condizioni di Luca.

La mamma Anna e il fratello Massimo sono sul posto per dare per quanto possibile aiuto e sostegno al proprio familiare il quale è ancora in coma. Non si nascondono le enormi difficoltà di gestione delle cure necessarie a Luca, grazie comunque alla preziosissima opera del Prof. Michele Amenduni che sta tenendo ora per ora i contatti attraverso l’Ambasciata con il personale sanitario dell’ospedale di Bangkok, per verificare al meglio le condizioni di Luca, consigliando e valutando tutte le migliori cure possibili.

Appena Luca sarà in condizioni sufficientemente tali da autorizzare il trasporto sanitario si provvederà al suo rientro presso le nostre strutture sanitarie. La famiglia, che per tutte le questioni legali si è affidata all’Avv. Valter Biscotti, ringrazia con tutto  il cuore tutti i cittadini che hanno sottoscritto l’appello di Crowdfounding volto a sostenere non solo le costosissime spese di trasporto aereo di Luca, ma anche tutte le spese indispensabili e necessarie per la cura e l’assistenza di Luca in queste ore drammatiche nell’ospedale di Bangkok. La nostra speranza di familiari è quella che Luca si riprenda presto e che sia in condizioni di poter affrontare il lunghissimo viaggio di rientro in Italia.

Tanta la mobilitazione dei cittadini per aiutare in queste settimane la famiglia di Luca, ma a causa di un peggioramento delle sue condizioni, era stato sconsigliato l’immediato trasferimento qui in Italia. Luca doveva infatti rientrare in Italia con un aereo e grazie all’appello lanciato , tanti avevano risposto con solidarietà per sostenere le costose spese di trasporto. Ora non rimane che un grande dolore per la famiglia, per i suoi amici e per tutti quelli che lo conoscevano.

 

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