Esplosione Gubbio, Elisabetta e Samuel perdono la vita sul posto di lavoro

 
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Esplosione Gubbio, Elisabetta e Samuel perdono la vita sul posto di lavoro

Elisabetta e Samuel hanno perso la vita sul posto di lavoro. Lavoravano alla Greenvest a Gubbio, azienda specializzata nella lavorazione di cannabis legale. Tre loro collegi sono rimasti feriti ed estratti da sotto le macerie dai vigili del fuoco, in condizioni molto rischiose. E’ il tragico bilancio dell’esplosione verificatasi ieri pomeriggio. Uno scoppio iniziale seguito da un incendio e poi da altri piccoli scoppi hanno tenuto in ansia tante persone, a cominciare dai familiari. I vigili del fuoco di Gubbio subito al lavoro per cercare di salvarli. All’interno 5 persone che stavano lavorando. La prima persona ferita (A.R.) è stata salvata prima della arrivo dei pompieri, le altre due sono state salvate dopo. Il corpo di Samuel Cuffaro, un ragazzo di vent’anni, è stato estratto dopo intorno alle 19,30. Troppo gravi le ustioni e i traumi: era già morto quando lo hanno tirato fuori dall’inferno. All’appello manca la donna Elisabetta D’innocenti di 52 anni, è stata estratta in tarda serata, poco prima delle 22. L’hanno cercata a lungo senza fermarsi continuando a scavare, poi è arrivata la certezza. Elisabetta è morta. Una deflagrazione terrificante che ha alzato in cielo una nuvola di fuoco e ha fatto saltare il tetto e mezza palazzina nella zona di Canne Greche.

UNA TRAGEDIA
Samuel Cuffaro, originario del sud, ma perfettamente integrato nel tessuto sociale eugubino. Sui social lo si vede vestito da ceraiolo. Un ragazzo simpatico e disponibile, pieno d’entusiasmo. Elisabetta D’Innocenti a lungo aveva fatto la cameriera ai Cappuccini, poi la necessità di un altro impiego, forse  a causa del covid. I feriti sono  K.D. 28 anni – ricoverato a Branca con ustioni, l’altro A.C. di 24 anni, con ustioni gravissime e lesioni midollari è stato portato via in elicottero in direzione Perugia, poi dirottato al centro grandi ustioni di Cesena, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Ferita una quarta persona si tratta di un vigile del fuoco, intossicatosi durante le operazioni di salvataggio.

Il lavoro dei pompieri è stato straordinario. Una parte di loro ha spento le fiamme, l’altra scavava per liberare le persone intrappolate. I soccorsi sono scattati subito. Sul posto i primi ad arrivare sono stati proprio i vigili del fuoco del posto, quelli di Gubbio, poi il distaccamento di Gaifana della Centrale di Perugia e perfino un nucleo Usar (Urban search and rescue) da Arezzo con otto aps, un autoscala, una gru. Poi carabinieri, polizia, polizia locale, guardia di finanza, personale medico e paramedico del nosocomio di Branca, perfino un elicottero del 118.

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La centrale operativa per l’emergenza della Regione Umbria è stata immediatamente attivata per i soccorsi e il trasporto di eventuali infortunati: lo ha reso noto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, esprimendo vicinanza alle persone e alle famiglie coinvolte, nonché a tutta la comunità che sta vivendo queste tragiche ore. A stretto giro sul posto sono arrivate 4 ambulanze del 118, un’ambulanza della Croce Rossa di Gubbio e un elicottero per il trasporto di pazienti in qualsiasi situazione di gravità. Inoltre, sono stati allertati tutti Pronto soccorso delle strutture ospedaliere e anche due sale operatorie dell’Azienda ospedaliera di Perugia.

I vigili del fuoco hanno dovuto tagliare delle travi in ferro con le mototroncatrici e divaricatori idraulici, sollevare le parti in cemento con i cuscini pneumatici e glie scavatori per rimuovere parti della struttura che a mano non era possibile movimentare. Il tutto mentre si verificavano altre forti esplosioni.

Disperazione e dolore. I parenti fuori dalle recinzioni in lacrime. Sul posto il magistrato di turno, il Pm Gemma Miliani che ha dato l’autorizzazione alla rimozione dei corpi. Al vaglio le cause dell’esplosione, che potrebbe essere stata provocata da una miscela di alcol e gas.

L’ESPLOSIONE, IMMAGINI DAL WEB





LE IMMAGINI DEI SOCCORSI 🔴 VIDEO 🔴





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