Arrestato in UK un latitante della rete di spaccio albanese

Arrestato in UK un latitante della rete di spaccio albanese

L’uomo era coinvolto nel traffico di cocaina a Perugia

Arrestato in UK un latitante – Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti di alcuni cittadini albanesi, ritenuti membri di una struttura criminale transnazionale attiva nel traffico di sostanze stupefacenti tra l’Albania e il territorio di Perugia. L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia, con il supporto del Reparto di Polizia Penitenziaria del capoluogo umbro – sezione Attività di polizia giudiziaria – e del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria per la Toscana e l’Umbria.

L’indagine, articolata e condotta con metodi investigativi approfonditi, ha permesso di ricostruire l’attività del gruppo criminale, che gestiva una fiorente attività di spaccio al dettaglio di cocaina nei pressi di un edificio situato alla periferia di Perugia. Secondo quanto emerso dalle indagini, il traffico di droga generava ogni mese un importante volume di affari, alimentando un circuito illecito di distribuzione di stupefacenti con base logistica nel territorio umbro ma con diramazioni internazionali.

Nel corso delle attività investigative, il quadro probatorio raccolto ha portato il GIP del Tribunale di Perugia a emettere un provvedimento restrittivo nei confronti di alcuni degli affiliati alla presunta organizzazione. Il provvedimento, eseguito nel contesto delle operazioni in corso, ha segnato una tappa fondamentale nell’azione di contrasto al narcotraffico nell’area.

Uno dei componenti del gruppo, tuttavia, si era sottratto all’esecuzione dell’ordinanza. La sua localizzazione è stata possibile grazie all’allargamento delle ricerche al livello internazionale, promosso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Perugia, che ha attivato i canali della cooperazione giudiziaria e di polizia oltre i confini nazionali. A seguito dell’intervento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il soggetto è stato rintracciato e arrestato nel Regno Unito nella giornata del 25 marzo 2025.

In attesa del completamento dell’iter previsto per l’estradizione, l’arrestato si trova attualmente detenuto nel territorio britannico. Le autorità italiane sono in contatto con quelle del Regno Unito per concludere le formalità necessarie al trasferimento in Italia, dove dovrà rispondere delle accuse mosse nei suoi confronti.

L’associazione a cui apparteneva il latitante è ritenuta responsabile della gestione di un traffico stabile e sistematico di cocaina, con collegamenti operativi che partivano dall’Albania e giungevano fino a Perugia, dove la sostanza veniva venduta al dettaglio. Le indagini hanno permesso di documentare modalità e tempi di approvvigionamento, punti di distribuzione e movimenti degli affiliati sul territorio, confermando la natura organizzata e transnazionale del sodalizio criminale.

L’attività investigativa condotta dagli organi di Polizia Penitenziaria, con la supervisione della Procura di Perugia, ha evidenziato l’esistenza di una struttura dotata di ruoli ben definiti e capace di operare con continuità, malgrado l’apparente informalità con cui le attività di spaccio venivano dissimulate in ambito urbano. La presenza di una base operativa nella periferia del capoluogo umbro ha rappresentato il punto di snodo principale della rete di distribuzione, con flussi costanti di cocaina destinata al mercato locale.

Il risultato conseguito con l’arresto all’estero di uno dei membri principali della presunta organizzazione si inserisce in un più ampio quadro di azione repressiva nei confronti dei circuiti criminali attivi sul territorio nazionale con ramificazioni estere. Le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine, impegnate nel contrasto al traffico di droga, ritengono che il successo operativo ottenuto rappresenti un ulteriore passo nella disarticolazione di gruppi criminali strutturati che operano secondo logiche transfrontaliere.

Ulteriori sviluppi investigativi sono attesi nei prossimi mesi, in parallelo con la prosecuzione delle attività giudiziarie a carico dei soggetti già identificati ed eventualmente arrestati. La collaborazione tra uffici giudiziari italiani e organismi di cooperazione internazionale resta uno degli strumenti fondamentali per fronteggiare il fenomeno del narcotraffico organizzato su scala europea.

Il nome del latitante non è stato reso noto per motivi legati alle indagini in corso, ma fonti investigative confermano che si tratta di uno dei soggetti chiave nella gestione del traffico di cocaina fra Albania e Italia. L’estradizione, una volta completata, consentirà di processarlo con le accuse previste nell’ordinanza di custodia cautelare già notificata e di approfondire ulteriori responsabilità nel contesto dell’associazione.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e proseguirà secondo i termini di legge, con l’obiettivo di chiarire l’intera rete di connessioni e le eventuali complicità locali che potrebbero aver agevolato l’operatività del sodalizio criminale nel territorio umbro.

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