Aggredisce un cittadino e gli agenti intervenuti a seguito di una lite, daspo per un 39enne

Aggredisce un cittadino e gli agenti intervenuti a seguito di una lite, daspo per un 39enne

Aggredisce un cittadino e gli agenti intervenuti a seguito di una lite, daspo per un 39enne

La Polizia di Stato di Perugia ha emesso un provvedimento di DASPO nei confronti di un cittadino italiano – classe 1983 – che lo scorso 30 marzo, a seguito di una lite, si era reso protagonista di una violenta aggressione nei confronti di un automobilista.

Il 39enne, durante i controlli da parte degli agenti intervenuti, aveva continuato a tenere una condotta oppositiva, spintonando, minacciando, insultando i poliziotti e ostacolando il normale svolgimento delle attività. Durante il controllo, inoltre, era stato trovato in possesso di un taglierino del quale non era stato in grado di giustificare il possesso.

In seguito al deferimento all’Autorità Giudiziaria dell’uomo e alla fissazione dell’udienza dibattimentale da parte del Tribunale di Perugia, erano state avviate le procedure amministrative finalizzate all’adozione di un Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive.

Al termine delle attività di rito, la gravità della condotta tenuta e il pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno indotto il Questore di Perugia a emettere un DASPO nei confronti dell’uomo.

Il provvedimento vieterà al 39enne l’accesso – su tutto il territorio nazionale – ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive di calcio, di Coppa Italia, di coppe internazionali, di campionato e le amichevoli delle squadre di calcio militanti in campionati nazionali professionistici e dilettantistici iscritte alla F.I.G.C. per la durata di 1 anno.

All’uomo sarà, altresì, interdetto – a partire da due ore prima e sino a due ore dopo la conclusione della manifestazione sportiva – l’accesso e lo stazionamento nei luoghi antistanti lo stadio, le stazioni ferroviarie interessate dall’arrivo o dalla partenza dei tifosi, i parcheggi pubblici degli impianti sportivi.

L’eventuale violazione del divieto potrà essere punita con la pena di reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10mila a 40mila euro.

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