Marco Rizzo: “La famiglia è l’antidoto alla povertà”
Marco Rizzo – La polemica in Umbria si intensifica. Il fuoco della discussione è stato acceso da Marco Rizzo, candidato alla Presidenza della Regione e coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare. Rizzo incontrerà i cittadini umbri venerdì 26 luglio per il primo appuntamento di costruzione, dal basso, del programma di governo regionale. L’incontro avrà luogo dalle ore 17, in Via Ponte San Giovanni 15, Brufa (PG).
Rizzo, nato a Borgo Vittoria a Torino, proviene da una famiglia umile. Suo padre, Armando Rizzo, lavorava alla Fiat Mirafiori, mentre sua madre, Maria Angelica Mosconi, era operaia e casalinga. Grazie ai sacrifici dei suoi genitori, Rizzo ha avuto l’opportunità di studiare Friedrich Engels e il suo “Origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato”. Oggi, Rizzo sostiene che la famiglia, in assenza di uno Stato sociale, è la migliore difesa contro la povertà.
Secondo Rizzo, se non ci fossero le famiglie in Italia, ci sarebbero milioni di poveri in più. Le critiche al presidente Tesei, che definisce gli aiuti alle famiglie come “un provvedimento ideologico e oscurantista, fondato su stereotipi superati dal tempo e dalla storia”, sono il risultato della mutazione genetica di una “sinistra” che ama il politicamente corretto delle multinazionali e disprezza il popolo e le famiglie.
Rizzo critica Tesei per dare solo pochi spiccioli alla famiglia. Nel programma di Democrazia Sovrana Popolare, con la sua candidatura a presidente della Regione Umbria, Rizzo promette che i fondi per la famiglia saranno invece moltiplicati. Questa è la visione di Rizzo per l’Umbria: un luogo dove la famiglia è valorizzata e sostenuta, non solo con parole, ma con azioni concrete e investimenti significativi.

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