Lavori di riparazione e miglioramento sismico ad Assisi ancora bloccati

“LAVORI DI RIPARAZIONE E MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ DELL’ENTE, SITI NEL COMUNE DI ASSISI – LOCALITÀ BANDITA CILENI” – PULETTI E MANCINI (LEGA) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE

Il consigliere regionale della Lega, Manuela Puletti annuncia la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale, sottoscritta anche dal collega Valerio Mancini circa i lavori di riparazione e miglioramento sismico degli immobili di proprietà dell’Ente, siti nel comune di Assisi (località Bandita Cileni).

Nello specifico, i consiglieri leghisti, chiedono di conoscere quali siano gli intendimenti e le azioni che la Regione intende intraprendere riguardanti le opere pubbliche incompiute per l’anno 2021, con particolare riferimento rispetto ai lavori di riparazione e miglioramento sismico degli immobili presenti nel territorio assisano. Puletti e Mancini spiegano che presso il Ministero delle Infrastrutture è stato predisposto l’elenco-anagrafe delle opere incompiute, che possono definirsi tali nel momento in cui per mancanza di fondi, cause tecniche, nuove norme incompatibili con la realizzazione delle stesse o fallimento dell’impresa appaltatrice, risultino non fruibili dalla collettività.

“Dalla ricognizione effettuata da parte dell’Esecutivo regionale – puntualizzano Puletti e Mancini -, risultano essere otto le opere incompiute sul territorio umbro, per un importo complessivo di investimenti bloccati per oltre 5 milioni di euro. Sei di queste fanno riferimento agli ‘Enti di interesse della Regione Umbria’ in base ai dati forniti dal M.I.M.S., le altre due segnalate invece, perché non portate a termine, fanno parte del Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2022-2024. Risultano essere al momento in stand by anche i lavori di riparazione e miglioramento sismico degli immobili di proprietà dell’Ente, siti nel Comune di Assisi (località Bandita Cileni) per un importo complessivo di 1,7 milioni di euro. Il S.a.l. (stato avanzamento lavori) ha toccato quota 82%, ma a causa dei problemi dell’impresa appaltatrice, non è possibile la fruizione del complesso immobiliare da parte della collettività regionale”. Per Puletti e Mancini appare quindi “evidente come sia di fondamentale importanza per la Regione Umbria sbloccare la situazione di impasse in cui si trovano attualmente i lavori di queste opere pubbliche, superando le cause ostative, su tutte la mancanza di fondi e ditte appaltatrici con problemi finanziari, che ne impediscono il completamento e la fruizione da parte della collettività”.

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