Ospiti, formazione e coinvolgimento dei detenuti a Capanne
Il festival PerSo prosegue fino all’8 ottobre 2025 con un programma denso di proiezioni, incontri e momenti di riflessione che coinvolgono l’intera città umbra. La manifestazione presenta produzioni cinematografiche provenienti da diverse parti del mondo, realtà virtuale, due sezioni competitive, anteprime nazionali, ospiti di rilievo, masterclass e percorsi formativi che abbracciano anche le fasce più fragili della popolazione.
La rassegna si distingue per l’attenzione rivolta ai temi sociali che vanno oltre la semplice visione dei film. Lunedì 29 settembre, oltre centosessanta persone hanno affollato il cinema Méliès, superando ampiamente la capienza della sala e costringendo molti ad assistere all’evento dall’esterno. L’appuntamento, organizzato dal PerSo insieme a Encuentro, ha visto la partecipazione di Nico Piro, inviato del Tg3 Rai, Raffaele Spiga della campagna BDS e l’intervento in collegamento di Alessandro Migliorati, coordinatore del progetto Emergency a Gaza.
Il dibattito, moderato dallo scrittore e animatore culturale Giovanni Dozzini, ha affrontato la necessità di costruire un movimento politico capace di mettere al centro le comunità, le relazioni umane e la pace. Come emerge dal comunicato del festival, dal febbraio 2022 si assiste a una preoccupante normalizzazione dei conflitti all’interno dei media e della politica, con la tendenza a considerare la guerra parte integrante delle società, delle economie e della vita quotidiana. La società civile deve quindi organizzarsi per respingere l’idea che la guerra possa essere considerata uno strumento legittimo.
Mercoledì 1 ottobre il programma prevede un doppio appuntamento presso il ristorante inclusivo Numero Zero. Alle 16.30 vengono proiettati due cortometraggi italiani: “Ragazzi Dentro” di Teresa Paoli e Paola Vecchia e “Le spose di BB” di Paola Leone e Stelvio Attanasi. Seguirà un incontro con le registe Teresa Paoli e Paola Leone.
Alle 18.30 viene presentato il podcast “9999. Una grande vita lunga” realizzato da Giovanni Cioni. Protagonista è Giovanni Farina, condannato all’ergastolo per il sequestro Soffiantini, figura che ha attraversato decenni di detenzione e che è riuscito a sopravvivere alla prigione e alla fama del bandito considerato “imprendibile”. Tornato sui Monti della Calvana, Farina ripercorre un’esistenza segnata da fughe, catture, disgregazione familiare e isolamento. Attraverso parole, versi poetici e racconti, trasformati in immagini sonore da Giovanni Cioni e Saverio Damiani, ha trovato una forma di rifugio e resistenza, mantenendo viva l’ostinazione a vivere fino al giorno della libertà. All’incontro partecipano Giovanni Cioni e Giovanni Farina, con la conduzione di Daniele Dottorini.
Tra gli elementi distintivi del PerSo figura da sempre la volontà di coinvolgere l’intera comunità cittadina, includendo strutture, persone e segmenti di popolazione non sempre integrati nel tessuto sociale. In questa direzione si inserisce il progetto della Giuria speciale, che negli anni ha visto la partecipazione di detenute e detenuti della Casa circondariale di Perugia-Capanne. Dopo aver seguito percorsi di formazione e visionato i lavori in competizione, i membri della giuria assegnano il riconoscimento al miglior cortometraggio, il PerSo Short Jail.
Secondo quanto comunicato dal festival, l’obiettivo è quello di affiancare due differenti modalità di osservare e valutare la realtà, realizzando un avvicinamento tra mondi marginalizzati e la società culturale contemporanea.
Giovedì 2 ottobre, al Cinema Méliès, è prevista in anteprima assoluta la proiezione del film “Io sono la storia delle altre” di Giovanni Cioni, della durata di 32 minuti. Nelle note del regista si legge che il lavoro nasce nella sezione femminile del carcere di Capanne, dove ha incontrato per la prima volta sette donne delle quali non conosceva nulla. Ha proposto loro di filmarsi reciprocamente, senza vincoli su cosa raccontare, con la possibilità di restare in silenzio o cantare. L’incontro si è trasformato in una sorta di canto corale. Il percorso narrativo nasce da un laboratorio realizzato nell’ambito del PerSo 2024, quando le detenute hanno partecipato alla composizione della giuria dei cortometraggi, assegnando il premio PerSo Short Jail.
Sempre giovedì 2 ottobre, in competizione per il PerSo Award, viene proiettato “Jankee” della regista messicana Yamel Thompson, coproduzione tra Messico e Argentina della durata di 63 minuti. Il film racconta l’inaspettata storia d’amore vissuta dalla regista con un ragazzo cubano, mescolando elementi documentaristici e autobiografici.
Il festival conferma così la sua natura di evento che intreccia cinema, impegno sociale e riflessione culturale, offrendo spazi di partecipazione a tutte le componenti della comunità perugina.

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