Terminati i lavori di restyling nell ospedale di Gubbio
Gli interventi di riqualificazione strutturale e ammodernamento logistico dei locali dedicati all’emergenza nel presidio ospedaliero dell’Alto Chiascio giungono al termine. A partire da mercoledì tre giugno, la direzione sanitaria attiverà in maniera definitiva gli spazi rinnovati della struttura, consentendo la piena ripresa delle attività di cura in un contesto potenziato dal punto di vista operativo e dell’accoglienza.
Nuovi locali operativi nell’Alto Chiascio
Il piano dei lavori, iniziato nei primi mesi dello scorso anno e proseguito con una seconda tranche partita lo scorso ventisei gennaio, si è concluso senza mai interrompere la continuità assistenziale erogata ai cittadini del territorio.
Nuovi percorsi clinici e potenziamento dell’osservazione breve
La rimodulazione dell’area permette il superamento immediato delle restrizioni logistiche temporanee che erano state imposte dal cantiere. Di conseguenza, l’utenza e il personale medico potranno beneficiare di percorsi differenziati, ambienti decisamente più ampi e una dislocazione ottimale delle postazioni di lavoro. Nello specifico, l’apertura include l’attivazione immediata delle stanze destinate alla medicina d’urgenza e ai posti letto di osservazione breve intensiva. Rimangono da completare soltanto alcune rifiniture di carattere puramente estetico all’interno dei locali, le quali tuttavia non pregiudicheranno in alcun modo la fruizione in sicurezza delle nuove aree mediche.
Modifiche alla viabilità interna e riapertura dei parcheggi
Contestualmente alla riorganizzazione delle attività cliniche, il cronoprogramma prevede importanti novità per i flussi di accesso automobilistico all’area ospedaliera. A decorrere da venerdì cinque giugno, verrà ripristinata la consueta viabilità interna con la restituzione all’uso pubblico dell’area di sosta situata nei pressi della camera mortuaria. Tale zona, durante lo svolgimento della seconda fase dei lavori edilizi, era stata provvisoriamente riservata al transito esclusivo e allo stazionamento dei mezzi di soccorso delle autoambulanze, che ora riprenderanno le loro traiettorie ordinarie di accesso.
Il coordinamento istituzionale e gli investimenti economici
L’intera operazione ha richiesto un notevole sforzo gestionale da parte delle strutture tecniche e dei sanitari del presidio per coniugare l’avanzamento edile con l’erogazione dei servizi essenziali. I vertici della sanità regionale e i responsabili del dipartimento emergenza-urgenza della Usl Umbria uno hanno espresso viva soddisfazione per il traguardo raggiunto, definendolo uno snodo fondamentale per innalzare i livelli di sicurezza clinica dell’Alto Chiascio. L’opera di ristrutturazione complessiva ha beneficiato di uno stanziamento economico pari a un milione e settecentomila euro, fondi interamente erogati nell’ambito dei decreti ministeriali legati al potenziamento della rete ospedaliera nazionale.

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