Perugia: 3mila umbri con malattie intestinali croniche

Perugia: 3mila umbri con malattie intestinali croniche

Incontro a Perugia per la rete di cure IBD in Umbria

Oltre 3mila persone in Umbria convivono quotidianamente con le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Il dato è emerso durante il World IBD Day 2026, celebrato all’Aula Montalcini del Palazzo Creo. L’iniziativa, promossa da AMICI Italia ETS, ha riunito pazienti, medici e istituzioni per analizzare lo stato della rete gastroenterologica regionale. Morbo di Crohn e colite ulcerosa richiedono diagnosi tempestive e un approccio multidisciplinare costante.

Una rete sanitaria sempre più capillare

La Regione Umbria sta lavorando per rendere l’assistenza più diffusa sul territorio. Gabrio Bassotti, direttore di Gastroenterologia ed Epatologia dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione. L’obiettivo è collegare efficacemente gli ospedali hub di Perugia e Terni con i presidi territoriali. Questa sinergia mira a migliorare l’approccio terapeutico e garantire una continuità di cura che non lasci indietro nessun paziente, favorendo un dialogo stretto tra strutture universitarie e servizi locali.

Percorsi diagnostici personalizzati e innovativi

Durante l’incontro è stato presentato il nuovo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) regionale. Attilio Solinas, responsabile della rete gastroenterologica, ha spiegato come questo strumento faciliti l’accesso alle cure. Il PDTA coinvolge gastroenterologi, chirurghi, radiologi, pediatri, nutrizionisti e psicologi. L’aggiornamento costante basato sulle evidenze scientifiche permette di offrire terapie personalizzate. La risposta del pubblico ha confermato la necessità di abbattere le barriere comunicative tra specialisti e cittadini.

Il ruolo cruciale della medicina generale

Matteo Giambartolomei, consigliere regionale, ha evidenziato il compito fondamentale dei medici di famiglia. Questi professionisti devono riconoscere precocemente i sintomi per attivare una presa in carico immediata. In questo processo, il fascicolo sanitario elettronico si rivela uno strumento essenziale. Permette infatti di tracciare il percorso del paziente all’interno della rete sanitaria, garantendo che ogni specialista abbia accesso alla storia clinica completa. Questo migliora l’efficienza delle cure e riduce i tempi di attesa per le visite specialistiche.

Priorità: qualità della vita e diritti dei pazienti

Raffaele Cerbini, presidente di AMICI Umbria, ha ribadito le priorità dei malati: assistenza capillare e accesso rapido alle terapie innovative. La giornata ha dimostrato che una comunità informata è la leva principale per spingere le istituzioni verso una sanità di prossimità efficiente. Alla riunione hanno partecipato anche i vertici sanitari regionali, tra cui Daniela Donetti e Antonio D’Urso, confermando l’impegno congiunto per tutelare i diritti e la qualità della vita di chi convive con queste patologie croniche invalidanti.

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