Istituzioni umbre compatte dopo il vertice su Narni e lavoro
Sangraf pressing – La vertenza Sangraf torna al centro dell’attenzione nazionale dopo il confronto tecnico istituzionale convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il tavolo, richiesto con urgenza dalle istituzioni umbre e dalle organizzazioni sindacali, ha acceso nuovamente i riflettori sulla situazione dello stabilimento e sulle difficoltà che da mesi stanno attraversando il sito produttivo.
Alla riunione hanno preso parte rappresentanti della Regione Umbria, della Provincia di Terni, del Comune di Narni, i vertici aziendali della sede italiana e le sigle sindacali. Presente anche la struttura ministeriale guidata dal dottor Losego, chiamata a seguire da vicino una vicenda considerata strategica sotto il profilo industriale e occupazionale.
Un confronto decisivo per il futuro del sito
Nel corso dell’incontro sono emerse con forza le criticità che continuano a pesare sull’azienda. Al centro del confronto l’assenza di una governance stabile, i ritardi accumulati negli ultimi mesi e le incertezze che hanno progressivamente indebolito il quadro produttivo.
Le istituzioni umbre hanno sottolineato la necessità di arrivare rapidamente a un chiarimento definitivo sulle reali prospettive industriali dello stabilimento. La richiesta avanzata al Ministero è stata quella di aprire un’interlocuzione diretta con la proprietà estera per ottenere indicazioni precise sul futuro della produzione e sulle garanzie occupazionali.
Il tema del lavoro ha occupato una parte centrale del tavolo romano. Secondo quanto emerso durante la riunione, il lungo periodo di incertezza ha già provocato un progressivo ridimensionamento del personale, con l’uscita di lavoratori qualificati che hanno scelto altre collocazioni professionali.
Le istituzioni umbre chiedono risposte immediate
Regione, Provincia e Comune hanno ribadito una posizione comune. L’obiettivo indicato resta la tutela dell’occupazione e la salvaguardia del sito produttivo di Narni, ritenuto un presidio industriale di rilievo per il territorio umbro.
Nel corso del vertice è stato espresso apprezzamento per la rapidità con cui il Mimit ha convocato il tavolo. Le istituzioni locali hanno evidenziato il valore del coinvolgimento diretto del Ministero nella trattativa con la proprietà straniera, considerato un passaggio essenziale per uscire dalla fase di stallo.
Secondo quanto riferito a margine dell’incontro, il Ministero incontrerà nelle prossime settimane la proprietà del gruppo industriale per chiedere chiarimenti sui programmi futuri e sulle intenzioni relative al mantenimento delle attività produttive.
Il nodo della produzione e delle competenze
Uno degli aspetti più delicati emersi durante il confronto riguarda il rischio di dispersione delle competenze professionali maturate negli anni all’interno dello stabilimento. Il clima di incertezza ha infatti generato un progressivo indebolimento dell’organizzazione produttiva, con conseguenze che potrebbero incidere sulla capacità di rilancio del sito.
Le istituzioni hanno insistito sulla necessità di evitare ulteriori ritardi. Il timore espresso durante il tavolo riguarda la possibilità che il protrarsi della situazione possa compromettere definitivamente le prospettive industriali dell’azienda.
Nel corso della riunione è stata inoltre evidenziata la strategicità nazionale del sito produttivo, elemento che ha spinto il Ministero ad assumere un ruolo diretto nel confronto con il gruppo industriale estero.
Attesa per il nuovo tavolo di giugno
Il confronto proseguirà nella prima parte di giugno con un nuovo incontro già previsto nell’agenda ministeriale. Fino ad allora continuerà il monitoraggio da parte delle istituzioni umbre, che hanno confermato la volontà di mantenere alta l’attenzione sulla vertenza.
L’obiettivo indicato al termine del tavolo resta quello di costruire un percorso concreto verso la ripresa produttiva, attraverso impegni chiari e verificabili da parte della proprietà.
La giornata romana ha segnato un passaggio politico e istituzionale considerato fondamentale per riportare il caso Sangraf dentro un confronto nazionale stabile. Per il territorio umbro il dossier resta una priorità industriale e occupazionale, con la richiesta di tempi rapidi e risposte definitive sul futuro dello stabilimento di Narni.

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