Opposizioni all’attacco in Umbria dopo i dati diffusi sul calo
Il nuovo sondaggio Swg registra un arretramento pesante per la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che perde otto punti di gradimento in un anno. Un dato che scuote il quadro politico e che le opposizioni definiscono «il peggior crollo in Italia». A firmare l’attacco sono i consiglieri regionali Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Paola Agabiti, Eleonora Pace e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp‑Uc), che parlano di una giunta «immobile, incapace e inadeguata».
Stangata fiscale e accuse sulla gestione economica
Secondo i firmatari, il crollo dei consensi sarebbe la conseguenza diretta della manovra fiscale che ha aumentato Irpef e Irap, colpendo pensionati, lavoratori e imprese umbre. Una scelta definita «grave e ingiustificata», basata su un presunto disavanzo sanitario poi ridimensionato dalla Corte dei Conti. Le opposizioni parlano di una pressione fiscale «senza precedenti» e di una gestione economica «confusa e dannosa per il tessuto produttivo regionale».
Sanità in crisi e promesse disattese
Il fronte sanitario è indicato come il simbolo del malcontento. I consiglieri ricordano che la promessa di azzerare le liste d’attesa in tre mesi non è stata mantenuta. Anzi, secondo i dati citati, i tempi di prenotazione sarebbero addirittura raddoppiati rispetto alla precedente amministrazione. Anche il piano di assunzioni annunciato dalla presidente Proietti viene definito «un fallimento»: delle 700 unità previste entro il 2025, ne sarebbe stata realizzata solo la metà. Nel frattempo, i cittadini continuano a segnalare visite non disponibili, prestazioni chiuse e un sistema sanitario «sempre più in affanno».
Infrastrutture ferme e nodo di Perugia irrisolto
Le opposizioni attaccano anche sul fronte infrastrutturale. La gestione del dossier Medio Etruria viene definita «subalterna alla Toscana», mentre sul nodo di Perugia si parla di «balbettii continui» e di una situazione che resta critica, con traffico quotidiano in tilt e nessuna soluzione concreta all’orizzonte. Secondo i consiglieri, la regione sarebbe «bloccata in una transizione infinita» senza decisioni capaci di incidere sul futuro dell’Umbria.
Un quadro politico in tensione crescente
Il dato Swg alimenta un clima politico teso. I consiglieri firmatari parlano di una presidente «isolata» e di una giunta «in difficoltà su ogni fronte». Dalla maggioranza non arrivano ancora repliche ufficiali, mentre il calo di gradimento diventa un elemento centrale nel dibattito regionale. Per le opposizioni, il sondaggio rappresenta «la fotografia di un disagio reale» che attraversa l’Umbria e che potrebbe pesare sulle prossime scelte politiche.

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