Serena Rossi e Pfm accendono l’estate di Orvieto, tre giorni di musica

Serena Rossi e Pfm accendono l'estate di Orvieto, tre giorni di musica

Tre giorni di musica tra classica e progressive rock

Dopo una pausa forzata, Orvieto Sound Festival torna a colorare le serate estive della città. La rassegna, organizzata dal Comune in collaborazione con Mea Concerti sotto la supervisione artistica di Pino Strabioli, presenta una rinnovata formula capace di intercettare sensibilità differenti attraverso proposte di elevata qualità.

L’estate di Orvieto si accende con la musica

L’edizione 2024 si svolgerà in piazza del Popolo dal 24 al 26 luglio, confermandosi come appuntamento centrale del calendario estivo locale.

Una visione condivisa tra tradizione e innovazione

Il sindaco Roberta Tardani ha sottolineato come la nuova edizione poggi su tre pilastri fondamentali: la ricerca della qualità espressiva, l’offerta variegata in grado di parlare a pubblici eterogenei e l’attenzione alla sostenibilità economica. Questa impostazione emerge chiaramente dalla selezione dei primi artisti annunciati, che rappresentano esattamente questa visione articolata. L’esperienza consolidata di Mea Concerti, combinata con la supervisione attenta di Strabioli, ha permesso di costruire un cartellone che punta su interpreti di richiamo nazionale senza trascurare le generazioni più giovani.

Serena Rossi celebra Napoli sul palco

Il primo appuntamento, fissato per il 24 luglio, vede protagonista Serena Rossi con “SereNata a Napoli”, uno spettacolo che rappresenta una dichiarazione d’amore verso la città che l’ha plasmata artisticamente e personalmente. La performer ripercorre i mille volti della capitale partenopea attraverso un intreccio narrativo che fonde musica, letteratura e testimonianze emotivamente intense. Dal mito di Partenope ai suoni dei vicoli, dalle festività popolari alle ninna nanne che hanno cullato generazioni, lo spettacolo trae linfa vitale da secoli di storia e tradizione.

La regia di Maria Cristina Redini dà forma a un mosaico dove storie e leggende si dipanano con la delicatezza della voce di Rossi e la potenza interpretativa che la contraddistingue. L’orchestra, composta da sei elementi sotto la direzione musicale di Valeriano Chiaravalle, accompagna il viaggio sonoro con arrangiamenti che alternano momenti di intimità a momenti di grande respiro. Gli abiti della performer, disegnati in esclusiva da Laura Biagiotti, completano la dimensione estetica dello spettacolo. La produzione coinvolge Agata Produzioni e Savà Produzioni Creative, evidenziando il livello produttivo dell’iniziativa.

La Pfm ritorna con il progetto Doppia Traccia

Il 25 luglio accoglie una tappa di “Doppia Traccia”, il nuovo tour della Pfm – Premiata Forneria Marconi, gruppo che continua a rappresentare un riferimento imprescindibile della musica progressive rock italiana. Questa formula innovativa divide ogni concerto in due sezioni complementari: nella prima i musicisti propongono i brani più celebri del loro repertorio, tra cui “Impressioni di settembre”, “È festa”, “Dolcissima Maria”, “La carrozza di Hans” e “Mondi paralleli”. La seconda parte abbandona il catalogo originale per entrare nell’universo di Fabrizio De André, con reinterpretazioni di composizioni come “Il pescatore” e “Volta la carta”.

Lo stile della band risiede nella capacità di fondere la potenza espressiva della musica rock, l’articolazione della ricerca progressive e la dignità della musica classica in un’entità sonora affascinante e coerente. Ciascun concerto si rivela unico grazie alla profonda intesa fra i musicisti, che con maestria tecnica e freschezza interpretativa introducono variazioni che mantengono il suono sempre vitale e contemporaneo. Sul palco saliranno Franz Di Cioccio alla voce e batteria, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri con violino e cori, Alessandro Scaglione alle tastiere e cori, Marco Sfogli alla chitarra, Eugenio Mori alla seconda batteria, con la partecipazione speciale di Luca Zabbini alle tastiere, chitarra e voce.

Un festival aperto a tutte le generazioni

La volontà dell’amministrazione emerge con chiarezza dal disegno complessivo della rassegna: non si tratta semplicemente di programmare concerti, ma di creare un momento di aggregazione capace di coinvolgere l’intera comunità cittadina e i numerosi visitatori che ogni anno scelgono Orvieto. Un terzo appuntamento, destinato al pubblico giovanile, completará il programma nei prossimi giorni, consolidando ulteriormente questa strategia inclusiva. La scelta dei venue coincide con la centralità simbolica e logistica di piazza del Popolo, che diviene il cuore battente dell’estate orvietana.

L’attenzione alla sostenibilità economica, unita alle scelte artistiche oculate, rappresenta un tentativo di costruire un modello di festival credibile e duraturo nel tempo. In questo contesto, l’alleanza fra enti pubblici e soggetti privati specializzati come Mea Concerti contribuisce a elevare gli standard qualitativi complessivi della manifestazione.

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