Controlli congiunti nel centro di Terni portano a sospensioni e multe
I controlli straordinari condotti nei giorni scorsi nel territorio comunale di Terni hanno delineato un quadro di irregolarità diffuse nel settore dei servizi alla persona, con particolare riferimento alle attività di barbiere e acconciatore. L’azione, sviluppata in forma coordinata, ha coinvolto i Carabinieri del NIL, il personale civile dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e la Polizia Locale, supportati dai reparti territoriali dell’Arma. L’intervento simultaneo in sei esercizi commerciali ha permesso di far emergere violazioni sistematiche, tali da richiedere provvedimenti immediati e un’ampia attività sanzionatoria.
Violazioni gravi emerse durante i controlli
L’attività ispettiva ha evidenziato carenze strutturali e gestionali particolarmente rilevanti. Cinque titolari, quattro stranieri e un italiano, sono stati deferiti per inosservanze al D.lgs. 81/2008, avendo omesso obblighi essenziali come la sorveglianza sanitaria, la formazione dei dipendenti e la predisposizione delle misure di emergenza. In due casi è stata contestata anche la violazione dello Statuto dei Lavoratori per l’installazione di sistemi di videosorveglianza privi di autorizzazione, una pratica che compromette la tutela della privacy e altera il corretto rapporto tra datore di lavoro e personale.
Durante i controlli sono stati identificati numerosi lavoratori, tutti di nazionalità straniera. In un esercizio, l’intera forza lavoro risultava impiegata in nero, senza alcuna copertura contrattuale o assicurativa. Una condizione che, oltre a violare la normativa vigente, espone i lavoratori a rischi significativi e altera la concorrenza tra imprese.
Sospensioni immediate e irregolarità amministrative
A seguito delle criticità riscontrate, sono stati adottati tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Uno è scattato per l’impiego di manodopera irregolare oltre le soglie consentite, mentre gli altri due sono stati disposti per gravi carenze in materia di sicurezza, che rendevano i locali non idonei alla prosecuzione del servizio.
Parallelamente, la Polizia Locale ha rilevato ulteriori violazioni amministrative: assenza del Direttore Tecnico, mancata esposizione di tariffe e orari, irregolarità nella presentazione della SCIA e, in un caso, vendita abusiva di prodotti cosmetici. Elementi che confermano una gestione approssimativa e non conforme alle norme comunali e commerciali.
Sanzioni oltre 90.000 euro e quadro complessivo dell’operazione
L’azione congiunta ha portato all’irrogazione di sanzioni per oltre 90.000 euro, suddivise tra ammende penali per violazioni in materia di sicurezza, sanzioni amministrative legate al lavoro irregolare e multe elevate direttamente dalla Polizia Locale. Un importo che riflette la gravità delle irregolarità riscontrate e l’impatto che tali comportamenti hanno sul tessuto economico locale.
L’operazione conferma l’impegno delle autorità nel contrasto al lavoro irregolare, nella tutela dei diritti dei lavoratori e nel ripristino di condizioni di concorrenza leale. Un intervento che mira a proteggere le imprese che operano nel rispetto delle regole e a garantire standard di sicurezza adeguati nei luoghi di lavoro.
I procedimenti sono attualmente in fase di indagine preliminare e, fino a eventuale condanna definitiva, gli indagati devono essere considerati innocenti.

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