Un evento a Perugia celebra la lingua locale e le tradizioni
Il recupero delle radici linguistiche rappresenta un pilastro fondamentale per la conservazione dell’identità di una comunità. Sabato 28 marzo, la storica sede della Società del Gotto in via Enrico dal Pozzo, situata nel cuore pulsante di Porta Pesa, si trasformerà in un laboratorio vivente di memoria collettiva. L’appuntamento, fissato per le ore 17.30, si inserisce nel prestigioso ciclo di incontri denominato Conversazioni in città. Al centro del dibattito non vi è solo una lingua, ma un intero sistema di valori e modi di essere che definiscono la cosiddetta peruginitudine. L’iniziativa mira a coinvolgere residenti e studiosi in un percorso di analisi e celebrazione delle varianti idiomatiche che ancora oggi risuonano tra i vicoli del capoluogo umbro.
Un viaggio tra i nomi e le radici popolari
L’incontro si focalizzerà su un’analisi approfondita del progetto cultural-artistico nato nel 2008, noto come Corzo de Perugino. Questa realtà, che da oltre quindici anni opera sul territorio, propone una lezione di peruginitudine estremamente strutturata ma al contempo accessibile. L’indagine verterà su elementi specifici della quotidianità storica: nomi, cognomi e i celebri soprannomi che, per secoli, hanno identificato le famiglie e le personalità della zona. Non mancherà un’esplorazione dei toponimi, ovvero l’origine dei nomi dei luoghi, fondamentale per comprendere come lo spazio urbano sia stato percepito e battezzato dalle generazioni passate.
I protagonisti del racconto linguistico a Perugia
A guidare il pubblico in questo itinerario filologico sarà Diego Mencaroni, autore stimato e socio attivo del sodalizio ospitante. La sua narrazione permetterà di decodificare le sfumature linguistiche più complesse, trasformando una lezione accademica in un’esperienza partecipativa. Il valore aggiunto della serata sarà garantito dalle letture sceniche di Leandro Corbucci, interprete capace di restituire la giusta musicalità alle espressioni vernacolari. Fondamentale risulta inoltre il contributo di Wikidonca, il portale che funge da archivio digitale per il patrimonio linguistico popolare, garantendo che queste testimonianze non vadano disperse ma vengano catalogate per le generazioni future.
Musica e performance per la tradizione umbra
L’evento non si limiterà alla sola parola parlata, ma cercherà di stimolare i sensi attraverso una commistione di arti. La presenza della Nuova Brigata Pretolana garantirà una colonna sonora autentica, capace di legare i concetti espressi durante il talk alla tradizione canora locale. Questo gruppo musicale è celebre per la capacità di reinterpretare i canti popolari con una sensibilità moderna, senza però tradire l’anima originaria delle composizioni. L’obiettivo finale dell’iniziativa è quello di dimostrare come il dialetto non sia un residuo del passato da dimenticare, ma uno strumento vivo e pulsante, utile a interpretare il presente con ironia e consapevolezza storica. La partecipazione a questo incontro a Perugia sottolinea la volontà della cittadinanza di mantenere saldo il legame con le proprie origini.

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