Restyling per spazi accessibili e integrati col Tevere
Riaperto il parco – È stato inaugurato il rinnovato parco di Ponte Valleceppi, alla periferia di Perugia, dopo un intervento di riqualificazione che ha trasformato l’area verde in uno spazio pubblico accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento con il vicino parco fluviale del Tevere e i percorsi ciclabili già presenti.
Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore all’ambiente David Grohmann, la presidente dell’associazione Parco Tevere Lucia Brunetti, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini, l’ex primo cittadino Andrea Romizi, l’ex assessore ai lavori pubblici Otello Numerini, i dirigenti comunali Gabriele De Micheli e Vincenzo Tintori, diversi consiglieri e il parroco di zona don Domenico Lucchiari.
Il progetto, finanziato per circa 700mila euro tramite risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, fa parte di un piano più ampio di rigenerazione urbana lungo l’asta del Tevere e include anche i lavori in corso nell’area del Bosco didattico di Ponte Felcino.
Riaperto il parco
Il dirigente Vincenzo Tintori, responsabile dell’Unità operativa Ambiente e protezione civile, ha illustrato le caratteristiche principali del restyling. L’intervento ha puntato sulla piena fruibilità del parco, anche in condizioni meteorologiche avverse, grazie a pavimentazioni drenanti che agevolano l’utilizzo da parte di persone con difficoltà motorie.
La nuova conformazione del parco comprende un percorso pedonale largo un metro e mezzo, realizzato in terra stabilizzata, che attraversa diagonalmente l’area verde, permettendo un accesso più semplice e sicuro. Sono state installate due distinte aree ludiche: una “green”, situata a nord, incentrata su elementi naturali, giochi d’acqua e strutture in legno, e una seconda, vicina al camminamento principale, con superficie anti-trauma in gomma colorata, giochi inclusivi e un perimetro circolare.
Quattro tettoie in legno ospitano tavoli e panche, offrendo punti di sosta e incontro. Due piazzole con pavimentazione in porfido completano la nuova configurazione degli spazi. L’intervento ha previsto inoltre la potatura degli alberi esistenti e l’introduzione di nuove specie arboree, nonché la realizzazione di impianti moderni per superare la carenza dei sottoservizi. È stata inoltre integrata l’illuminazione pubblica e predisposta una linea per la fibra ottica, in vista dell’eventuale installazione di telecamere per la videosorveglianza.
Riaperto il parco
Durante la cerimonia, Lucia Brunetti ha sottolineato l’importanza storica e sociale del luogo, ricordando le origini del parco risalenti agli anni Settanta, nate da una forte spinta dei residenti. Ha ribadito come la comunità locale senta questo spazio come proprio, un luogo da vivere e preservare.
L’assessore Grohmann ha evidenziato il valore strategico del parco come parte integrante del sistema fluviale, sottolineando come il progetto sia stato concepito per connettere le diverse aree cittadine lungo l’asse del Tevere, da nord a sud. Ha inoltre espresso l’auspicio che anche cittadini di altri quartieri possano riconoscere in questo spazio un punto di accesso privilegiato al fiume.
La sindaca Ferdinandi ha ringraziato le strutture tecniche e gli amministratori precedenti per il contributo al progetto, definendo l’intervento un ritorno alla vita per un’area simbolica della comunità. Ha inoltre richiamato alla responsabilità condivisa nella cura degli spazi pubblici, in quanto elementi fondamentali della coesione sociale e strumenti contro l’isolamento.
Nel suo intervento, ha inoltre ribadito come la rigenerazione urbana promossa con i fondi Pnrr debba camminare di pari passo con la rigenerazione delle relazioni sociali, perché uno spazio ben progettato diventa un luogo dove rinsaldare i legami e contrastare fenomeni come la solitudine.
Il parco rinnovato si propone quindi come punto di aggregazione e di inclusione, un modello di trasformazione urbana incentrato sulla sostenibilità, l’accessibilità e l’identità territoriale, contribuendo alla valorizzazione dell’ambiente fluviale e alla qualità della vita dei cittadini.






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