«Mi hanno sorpresa le parole di Ascani, fughiamo i dubbi»

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Riportiamo di seguito l’intervento della presidente della Regione, Catiuscia Marini, in risposta alle affermazione dell’onorevale Anna Ascani.

Mi hanno molto sorpresa, ed anche un po’ sconcertata, le affermazioni dell’on. Anna Ascani, rispetto all’avvio in Umbria del programma “Garanzia giovani” che, secondo la giovane parlamentare, nella nostra regione avrebbe dato “priorità alla formazione”, discostandosi così dal modello previsto dalla Commissione Europea che vorrebbe privilegiare invece il rapporto giovani-imprese. Beh, è giusto il contrario. E mi dispiace molto che soprattutto una giovane come è l’on. Ascani faccia affermazioni che tradiscono una certa superficialità e scarsa informazione. Chiunque, infatti, leggesse attentamente il “piano” della Regione Umbria si accorgerebbe che le cose vanno proprio nella direzione da auspicata e che noi abbiamo voluto mettere alla base del nostro programma che, a dimostrazione della sua validità, sta già dando risposte positive.Allora, per fugare ogni dubbio – e dare anche ai molti giovani interessati al programma elementi di conoscenza precisi e non generici, né superficiali – vorrei dare alcune informazioni di merito, ribadendo ancora che in Umbria la scelta è stata quella di attivare percorsi essenzialmente orientati appunto all’inserimento lavorativo.

Ciò perché non solo abbiamo inteso accogliere in pieno ciò che la Commissione Europea ha voluto mettere alla base di questo importante strumento finanziario per favorire l’occupazione giovanile, ma anche perché questa è la nostra intima convinzione. Tant’é che nella nostra Regione abbiamo cercato di perseguire anche con altre azioni tese a consentire ai giovani di poter cogliere opportunità di lavoro, già sviluppate negli ultimi tre anni attraverso iniziative che hanno utilizzato le risorse del Fondo sociale europeo.Tornando al programma umbro “Garanzia giovani” vorrei ricordare che non a caso sono state previste misure che prevedono l’attivazione nei prossimi mesi di 1.500 tirocini in azienda, l’erogazione di bonus a favore delle imprese che assumono giovani che hanno aderito al programma, l’attivazione di percorsi di servizio civile, fondi per lo start up d’impresa attraverso la concessione di microcredito ai giovani che intendono mettersi in proprio.Per quanto riguarda le attività di formazione, invece, queste complessivamente assorbono circa un terzo delle risorse del programma e anche esse sono comunque strettamente finalizzate all’inserimento lavorativo.

Degli 8,5 milioni di euro destinati a queste finalità infatti 2,5 milioni sono destinati ad attività di formazione individualizzate che saranno attivate solo in caso di evidenti necessità di completamento delle competenze dei giovani per facilitare l’accesso al mercato del lavoro e si stima potranno interessare circa 700 persone fino al 31 dicembre 2015. Si tratta di attività per cui alle agenzie formative saranno riconosciuti compensi pari al 70% del costo del corso, e alla fine del percorso formativo e solo se il soggetto troverà lavoro nei successivi 60 giorni dalla conclusione del percorso formativo, sarà corrisposto il restante 30% del costo. Un meccanismo virtuoso che è altresì sottoposto a tutta una serie di controlli rispetto al costo delle attività formative effettuate attraverso opportune metodologie già testata a livello nazionale e comunitario.Altri 6 milioni di euro sono destinati alla formazione iniziale, ovvero alla formazione di ragazzi tra i 15 ed i 18 anni che non abbiano conseguito qualifiche professionali o diplomi di scuola secondaria essendo usciti dal percorso di istruzione formale.

Si tratta di un segmento di giovani che coinvolge ogni anno tra 500 e 600 giovani che rischiano la marginalità spesso anche per problemi legati a difficoltà di inclusione sociale. Si tratta di percorsi già sperimentati in Umbria che permettono ai giovani l’acquisizione di una qualifica professionale e già oggi possiamo registrare tassi di “placement” molto elevati nel mercato del lavoro, con tassi di occupazione che a distanza di un anno dallo svolgimento del percorso formativo superano il 25%, e in taluni settori sfiorano il 50%.Nelle prossime settimane, infine, assumeremo una iniziativa pubblica – che illustreremo in una specifica conferenza stampa – con il sistema delle imprese umbre per lanciare ulteriormente il programma “Garanzia giovani” quale modalità fondametale di relazione e di attivazione delle opportunità di impiego per i giovani che vi aderiranno.
Catiuscia Marini

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