Umbria Jazz Winter, Carlo Pagnotta, nostri jazzisti i migliori al mondo dopo gli americani

A “Villa Saverio Mercadante” a Roma, c'era anche il Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani

 
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Umbria Jazz Winter, Carlo Pagnotta, nostri jazzisti i migliori al mondo dopo gli americani

Umbria Jazz Winter, Carlo Pagnotta, nostri jazzisti i migliori al mondo dopo gli americani

«Dopo gli americani ci siamo noi, la scena italiana è molto cresciuta negli ultimi 20 anni, basta vedere le richieste che hanno i jazzisti italiani all” estero. Una volta andavano Enrico Rava e Giovanni Tommaso, oggi girano in tutto il mondo anche tanti giovani». E’ quanto ha detto Carlo Pagnotta, direttore artistico di Umbria Jazz, all’Angezia nazionale di stampa associata dopo aver presentato, questa mattina a Roma, la prossima edizione di Umbria Jazz Winter di Orvieto. Il festival afroamericano, nella città della rupe, si terrà, per la sua 27esima edizione – dal 28 dicembre al 1 gennaio.

In cinque giorni saranno 90 gli eventi con più di 150 musicisti. Fra i più attesi il grande chitarrista e compositore John Scofield, che sarà parte anche di The Magic And The Mystery Of The Beatles insieme a Jay Anderson e Lewis Nash; Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino con “Le Canzoni Di Mina“; Paolo Fresu con quattro progetti ;Sullivan Fortner, anche in Trio con Jay Anderson Lewis Nash e come Special Guest la tap dancer Michela Marino Lerman; Francesco Diodati con 3 progetti; “Love In Translation” con Rosario Giuliani, Joe Locke, Dario Deidda, Roberto Gatto; Antonello Salis e Simone Zanchini; Dino Rubino; Giovanni Guidi; l” Isaiah Thompson Trio; la “Gospel Explosion” con l” Every Praise & Virginia Union Gospel Choir Feat. J. David Bratton, protagonisti della Messa di Capodanno al Duomo.

A Orvieto in inverno c” è il vantaggio che puoi mettere insieme artisti impegni invece in estate nei tour con i propri gruppi – ha detto Pagnotta -. Pensare che quando abbiamo lanciato Umbria Jazz Winter ci dicevano che eravamo matti a fare un festival come questo in inverno. Invece il pubblico ci ha ripagato e anche quest” anno le prevendite stanno andando benissimo. le location sono bomboniere e vogliamo mantenere la formula di festival puramente jazz”. E presto “annunceremo anche progetti all” estero“.

Orvieto “è fortemente connessa a Umbria Jazz – spiega la sindaca Roberta Tardani – Ogni anno il festival ci regala emozioni nuove. Nel futuro vogliamo consolidare questo rapporto con un protocollo che dia anche certezze di natura economica e organizzativa”.

A “Villa Saverio Mercadante” a Roma, c’era anche il Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani insieme al Direttore Artistico, Carlo Pagnotta. Nel suo messaggio di saluto ai numerosi giornalisti presenti, il Sindaco di Orvieto ha detto: “Umbria Jazz Winter è  un evento di dimensioni internazionali fortemente connesso con la città che ne beneficia dal punto di vista economico e turistico.. Un percorso che si rinnova ormai da 27 anni, mai usuale, che regala in ogni sua edizione emozioni nuove. Intendiamo consolidare ulteriormente questo legame attraverso un accordo pluriennale che garantisca reciproci impegni e favorisca la migliore pianificazione dell’eventoQuest’anno abbiamo costruito in largo anticipo il programma natalizio e la città è già pronta per accogliere al meglio UJW e tutti coloro che vorranno condividere con Orvieto la magia del jazz”.

Intanto vanno avanti i preparativi per Umbria Jazz a Perugia: “Sta venendo bene. Per il concerto d” apertura di Lenny Kravitz il 10 luglio siamo già a 5000 biglietti venduti in prevendita – aggiunge Pagnotta -. Avremo fra gli altri, anche eventi in esclusiva italiana come Wynton Marsalis che dirige la Jazz at Lincoln Center Orchestra e la Moodswing Reunion, con Joshua Redman, Brad Mehldau. Christian McBride e Brian Blade. Ci sarà una serata brasiliana e penso andremo a chiudere con una grande serata Cuba Cuba Cuba”.

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