Al campione di ciclismo Marco Pantani intitolata una piazza a Villa Pitignano

 
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Al campione di ciclismo Marco Pantani intitolata una piazza a Villa Pitignano

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – La città di Perugia ha dedicato una piazza di Villa Pitignano a Marco Pantani. Lo ha deciso oggi pomeriggio la Commissione Toponomastica, presieduta nella circostanza dal consigliere Paolo Befani. La proposta era stata avanzata dalla società ciclistica amatoriale GS Villa Pitignano ed ha ottenuto una approvazione unanime.

Uscendo dalla riunione Befani ha rimarcato: “É un onore per Perugia poter dedicare un luogo della città ad uno dei più grandi campioni del ciclismo.” Il consigliere ha poi sottolineato anche l’importanza del voto unanime: “Si é rivelato lungimirante il regolamento che prevede come debbano trascorrere dieci anni dalle intitolazioni. In questo caso ha contribuito a togliere via tutto il fango che taluni hanno riversato sul grande campione, riabilitandolo sia pure tardivamente”.

Pantani (1970-2004) era uno scalatore puro e viene considerato uno dei ciclisti più forti di tutti i tempi nelle tappe in salita. Ha conquistato 46 vittorie tra il 1992 ed il 2003, e, soprattutto, ha centrato la doppietta Giro d’Italia e Tour de France nel 1998. Solo Coppi, Anquetil, Merx, Hinault, Roche e Indurain hanno compiuto questa impresa. I tifosi avevano soprannominato, affettuosamente, il romagnolo “il Pirata”.

Nella stessa seduta, il piazzale comunale adibito ad ospitare il mercato di Castel del Piano, é stato intitolato alla figura del dottor Vitaliano Cesare Tromby, che ha svolto la sua attività per quaranta anni.

Era stato pure consigliere dell’Ordine provinciale del medici e membro permanente del consiglio di disciplina. Stimato ed amato dalla popolazione, il professionista, prima della riforma, aveva curato 4800 cittadini residenti in una fascia di territorio da Ponte Pattoli a Tavernelle ed aveva sempre partecipato attivamente alla vita sociale della comunità. Era stato anche presidente del circolo Endas e fautore della ricostituzione della Associazione Reduci e Combattenti, di cui era stato eletto alla presidenza mantenuta sino alla morte, avvenuta nel 2008.

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