Progetto Perugia, aiutare e favorire la vita, qualche cosa si è mosso

 
Chiama o scrivi in redazione


Progetto Perugia, aiutare e favorire la vita, qualche cosa si è mosso

Progetto Perugia, aiutare e favorire la vita, qualche cosa si è mosso

Finalmente si parla di aiutare e favorire la vita, quella nascente e quella in difficoltà. Dopo che il nostro Gruppo politico Progetto Perugia si è da tempo attivato con atti di sollecito rivolti alla Regione per creare provvedimenti a tutela della famiglia, soprattutto dove maggiori sono le fragilità, qualche cosa si è mosso. Sia la giunta regionale che i consiglieri di opposizione stanno presentando delle proposte di legge che prevedono strumenti concreti a sostegno della maternità e della famiglia in generale. Questo è un segno positivo che ci fa ben sperare per il futuro.

Il Gruppo Progetto Perugia già a inizio mandato aveva presentato un ordine del giorno per la modifica del regolamento di accesso ai nidi di infanzia con l’obiettivo di rendere più accessibile e più attuale alle esigenze di tutte le famiglie un servizio utile all’intera collettività. Nei primi giorni dello scorso maggio ha poi presentato un ordine del giorno nel Consiglio Comunale del capoluogo a sostegno delle maternità in difficoltà per i disagi economici aggravati dalla pandemia e, a metà giugno, un altro ordine del giorno per il potenziamento dei Distretti e Consultori familiari. In entrambi gli ultimi documenti si invitava il Sindaco e la Giunta a sollecitare la Regione, quale ente competente in materia, ad attuare tali provvedimenti a tutela dei soggetti più in difficoltà per condizioni di disagio sociale ed economico.

Questi diversi interventi sono stati pensati all’interno di un’ottica globale perché siamo convinti che, quando si parla di tutele, è necessario che gli interventi siano strutturali e non a spot. Da tempo, il nostro Comune ha, infatti, adottato un piano per le politiche familiari che cerca di dare risposte organiche alle questioni che nei diversi ordini del giorno sono state ben evidenziate.

Si auspica perciò una politica di concretezza, non condizionata dalle ideologie, ma sorretta da un convincimento per noi assoluto: in ogni situazione va sempre tutelato e difeso il soggetto più debole, il soggetto che non ha voce. Purtroppo questo molto spesso ancora non accade, soprattutto in tema di maternità difficile. La legge 194/1978 va pienamente attuata, su questo siamo d’accordo; ma è bene non cadere in contraddizione e ricordare che tale legge, impropriamente detta dell’aborto, in realtà sarebbe una legge a favore della maternità, come recita esplicitamente nei suoi articoli iniziali.

I Consiglieri del Gruppo Consiliare Progetto Perugia
Francesco Vignaroli
Cristiana Casaioli
Gino Puletti
Camilla Rampichini
Nicola Volpi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*