Difendiamo i nostri figli, differenze sessuali? Marini contro istituzioni

 
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Difendiamo i nostri figli, differenze sessuali? Marini contro istituzioni

Difendiamo i nostri figli, differenze sessuali? Marini contro istituzioni Il Comitato Difendiamo i nostri figli dell’Umbria esprime forte preoccupazione per la firma del protocollo di attuazione della L.R. n.° 3/2017 contro le discriminazioni determinate dall’identità di genere, siglato contro il parere di molte istituzioni e associazioni familiari (e contro il buon senso). Il protocollo permetterà solo ad alcune associazioni di fare educazione all’orientamento sessuale nelle scuole, violando tutte le convenzioni universali sulla libertà all’educazione da parte delle famiglie su temi sensibili. Perugia – La Giunta regionale dell’Umbria presieduta da Catiuscia Marini si è posta di fatto in aperto contrasto con la maggioranza delle istituzioni e dei comuni del territorio con un atto dai contorni decisamente ideologici, accompagnato da affermazioni fuorvianti. (vedere qui🙂

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Appare quanto mai grave e allarmante che in una materia così delicata come l’educazione ( ed in particolare l’educazione al rispetto delle differenze sessuali ), materia normata da tutte le principali dichiarazioni sui diritti umani ( Dall’art. 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo fino all’art. 30 della Costituzione per dirne qualcuno), non siano stati minimamente ascoltati i pareri contrari delle innumerevoli istituzioni e associazioni territoriali coinvolte.

A tal proposito occorre ricordare che una molteplicità di istituzioni non ha sottoscritto il documento in questione : l’Ufficio Scolastico regionale, l’Università degli Studi di Perugia, i Prefetti e le Questure di Perugia e di Terni ed il Comando regionale dell’Arma dei Carabinieri.

Inoltre appare veramente stupefacente la firma del Presidente ANCI Francesco De Rebotti nonostante l’opposizione della stragrande maggioranza dei comuni umbri al documento; in questo senso sarebbe interessante conoscere con quale atto deliberativo gli organi dell’Anci Umbria hanno autorizzato la firma del Presidente De Rebotti. L’opposizione poi delle associazioni dei genitori , naturali destinatari di un così delicato documento sull’educazione al rispetto delle differenze sessuali, è la riprova della totale mancanza di metodo democratico nell’affrontare il problema sociale dell’educazione dei giovani.

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Appare molto preoccupante, infine, come ulteriore atto contrario al buon senso e alla pluralità che è garantita in primis dalla Costituzione Italiana, la firma dell’atto da parte della Garante per l’infanzia e l’adolescenza Maria Pia Serlupini, che piuttosto dovrebbe tutelare la libertà di educazione e la molteplicità degli approcci educativi nei confronti dei minori così come previsto dagli articoli 1 e 2 della legge regionale 18/2009.

Il Comitato Difendiamo i nostri figli ricorda che già lo scorso anno in occasione dell’approvazione della legge, si raccolsero tramite una petizione 6466 firme, numero estremamente significativo in una regione piccola come l’Umbria e per questo i nove comitati dell’Umbria si chiedono fino a quando la Presidente Marini intenderà ignorare le richieste delle famiglie umbre. https://www.citizengo.org/it/pc/42527-umbria-e-allarme-gender-regione-firma-stoppare- colonizzazione y>

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