Squarta: fondi europei centrali per crescita regionale
L’importanza dei fondi dell’Unione Europea per sostenere lo sviluppo dell’Umbria è al centro delle valutazioni dell’eurodeputato Marco Squarta, esponente di Fratelli d’Italia e membro del gruppo ECR al Parlamento europeo. Marco Squarta lo ha detto ieri in un’intervista a margine degli Ecr Study Days a Roma. In un contesto caratterizzato da bilanci locali e regionali particolarmente limitati, il ricorso alle risorse comunitarie rappresenta, secondo lui, la principale leva per garantire continuità ai progetti dedicati al sociale, alle imprese e alle infrastrutture. La disponibilità dei fondi europei, già determinante negli anni passati, acquisisce dunque un valore ancora più marcato nell’attuale fase economica.
Squarta ricorda l’esperienza maturata nella programmazione regionale dei finanziamenti UE, evidenziando come la capacità di attrarre risorse comunitarie sia sempre stata essenziale per assicurare sostegno ai servizi, innovazione al sistema produttivo e interventi strutturali sul territorio. La gestione delle politiche europee ha permesso nel tempo di impostare strategie coerenti con le esigenze locali, rendendo i fondi esterni ai bilanci regionali un elemento indispensabile per mantenere attivi numerosi progetti.
Tra gli sviluppi più rilevanti delle ultime settimane, Squarta sottolinea l’inserimento dell’Umbria nella Zona Economica Speciale unica nazionale. L’ingresso nella ZES rappresenta, nelle sue valutazioni, un risultato significativo che offrirà alle aziende regionali incentivi mirati, procedure amministrative semplificate e un contesto più favorevole agli investimenti. Le esperienze maturate in altre aree del Paese mostrano come le ZES abbiano già contribuito ad accelerare la crescita economica, rafforzare la competitività e generare nuove opportunità per i territori coinvolti.
L’adesione umbra alla ZES deriva da un percorso istituzionale avviato nel tempo e sostenuto da decisioni assunte a livello governativo nazionale. Squarta richiama il ruolo del Governo, l’attività del Commissario incaricato e l’elaborazione dei criteri definiti negli anni precedenti, che hanno permesso alla Regione di rientrare nella nuova mappa strategica. I parametri stabiliti nel 2021 hanno fornito la base tecnica utile a sostenere la candidatura umbra, confermando il lavoro svolto nella fase di programmazione istituzionale.
La sinergia tra Europa, Governo e amministrazioni regionali dimostra, nelle analisi di Squarta, come la collaborazione multilivello sia fondamentale per garantire interventi efficaci e coerenti con le necessità dei territori. L’abilità nel valorizzare gli strumenti messi a disposizione dall’Unione Europea e nell’integrarli con le politiche nazionali e locali si traduce in azioni più solide e rispondenti alle aspettative delle comunità.
Guardando ai prossimi anni, l’Umbria si prepara a sfruttare le opportunità offerte dalla ZES e dai nuovi cicli di programmazione europea, strumenti che secondo l’eurodeputato potranno rafforzare la competitività regionale, semplificare i processi amministrativi e accrescere l’attrattività del territorio. In un quadro finanziario complesso, l’Europa continua a rappresentare una risorsa essenziale per sostenere sviluppo economico, coesione sociale e progettualità a lungo termine.

Commenta per primo