Nomine in sanità, Spagnoli: “Sarà vera rivoluzione…?”

 
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Nomine in sanità, Spagnoli: "Sarà vera rivoluzione…?"

Nomine in sanità, Spagnoli: “Sarà vera rivoluzione…?”

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
A fine mese, molto probabilmente, la sanità umbra vedrà un radicale rinnovamento al suo interno, almeno a livello di nomine. I contratti dei due Commissari delle Aziende Ospedaliere di Perugia e Terni e dei due Commissari delle Usl Umbria 1 e 2 scadranno e non dovrebbero essere prorogati, salvo sorprese dell’ultima ora. Dunque dovremmo assistere ad una “rivoluzione”, se avverrà nei fatti è tutto da vedere.

Di sicuro la nuova giunta Tesei si gioca molto a livello di credibilità e con queste nomine, che dovrà concordare con il Rettore dell’Università, è chiamata a dimostrare se rappresenta il vero cambiamento umbro rispetto al cinquantennio di sinistra oppure se si adatterà allo status quo. Ricordiamo che proprio sull’inchiesta giudiziaria che ha travolto la sanità si è costruito il successo del centrodestra e la disfatta del PD, del suo ex segretario Giampiero Bocci e dell’ex Presidente Catiuscia Marini. Un’inchiesta che ha svelato un collaudato sistema di potere capace di piazzare fedelissimi e “amici” in tutti i livelli della sanità umbra attraverso nomine decise in barba ad ogni criterio di meritocrazia e competenza!

Gli umbri, con il loro giudizio elettorale, hanno sonoramente bocciato questo sistema, mandato la sinistra all’opposizione e hanno affidato alla nuova amministrazione le loro speranze di cambiamento. Con le nuove nomine che si appresta a fare, la nuova giunta non può tradire queste speranze: ora è il tempo della meritocrazia e delle nomine fatte coinvolgendo i medici e gli esperti , non calandole dall’alto.

Purtroppo un recentissimo caso di nomina non proprio meritocratica e un conseguente, improvviso, trasferimento sembra che si siano verificati in un importante reparto dell’Ospedale tanto da aver suscitato problemi e malcontento tra gli stessi medici che non riescono a giustificare questa decisione: questo fatto, purtroppo, non fa ben sperare… Per quanto riguarda l’accordo istituzionale con l’Università di Perugia, bene che la Presidente Tesei abbia inaugurato una stagione di dialogo e che abbia archiviato gli scontri istituzionali che hanno caratterizzato il secondo mandato dell’ex Presidente Marini, tutt’altro che benevola verso l’ex Magnifico Rettore Franco Moriconi.

Ci auguriamo allo stesso tempo che i felici rapporti con il nuovo Rettore Maurizio Oliviero, che in passato è stato molto vicino all’ex Presidente Marini, non siano un futuro freno od ostacolo verso la vera discontinuità che tutti gli umbri chiedono ed auspicano. E auspichiamo inoltre che sulle nomine vengano maggiormente coinvolti e dotati di maggior peso decisionale sia l’Assessore Coletto sia il Direttore Regionale della Sanità Claudio Dario, che  fin qui si sono dimostrate persone capaci e aperte al dialogo. Parliamo di due figure che, provenienti dal Veneto, hanno già ben operato nella loro regione, che si è dimostrata un’eccellenza nella sanità, anche e soprattutto in tempo di coronavirus.

Con la loro esperienza, potrebbero attuare in Umbria modelli di gestione nuovi ma già ampiamente verificati ed efficaci. Sono loro, Coletto e Dario, che più di tutti conoscono l’indirizzo che si vuole portare avanti nella politica sanitaria regionale e, di conseguenza, quali siano le strategie migliori da attuare. Infine, cosa da non poco conto, Coletto e Dario non sono umbri, e questo permette loro di operare senza troppe pressioni e condizionamenti derivanti dalla “lotta politica” locale. Questo aspetto, oggi, rappresenta una vera opportunità per una sanità nuova ed efficiente, sarebbe un peccato mortale se fosse sprecata…

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