Elezioni, Cida, appello alla politica, sette idee per l’Umbria

Elezioni, Cida, appello alla politica, sette idee per l’Umbria

Elezioni, Cida, appello alla politica, sette idee per l’Umbria

“Chiediamo alla politica una svolta: serve un progetto sinergico con tutti gli attori sociali, un approccio manageriale che coinvolga gli operatori pubblici nonchè quelli privati per offrire nuove opportunità al tessuto socio economico della nostra regione. Indispensabile è il dialogo e la condivisione e anche il coinvolgimento della comunità manageriale. Gli iscritti CIDA sono disponibili a collaborare fattivamente per un nuovo sviluppo regionale, che tenga conto delle potenzialità dell’Umbria in un quadro nazionale e globale”.

È l’appello ai candidati alla Presidenza della giunta regionale – e di riflesso ai candidati delle liste dei partiti e delle liste civiche – lanciato da CIDA, il sindacato che in Umbria rappresenta un migliaio di iscritti tra dirigenti e alte professionalità di tutti i settori socio-produttivi, pubblici e privati, raccolti attorno a 11 Federazioni (Federmanager, Manageritalia, FP-CIDA, Cimo, Sumai Assoprof, Sindirettivo, Fidia, Federazione Terzo settore CIDA, Fenda, Saur, Sindirettivo Consob).

Una sollecitazione sollevata a Perugia da Ferruccio Fiordispini, segretario regionale, durante la presentazione alla stampa che si è tenuta a La Rosetta, affinché la prossima legislatura si trasformi in una grande opportunità di svolta e di cambiamento. “L’Umbria in questi anni – è stato sottolineato – ha mostrato tutta la sua fragilità in termini di tenuta: è stata tra le prime regioni a subire gli effetti della crisi e sarà probabilmente tra le ultime a intraprendere la strada della ripresa. Si parla, non a caso, di regione più amalgamata al Sud del Paese che al Centro-Nord. Questa situazione di ‘declino conclamato’ rischia di divenire una costante irreversibile, con preoccupanti ricadute sull’intero sistema regionale”.

Richieste a tutto tondo sulle quali CIDA chiede l’impegno, in quanto rappresentano un’opportunità e una sfida per la futura classe dirigente della Regione. “La crisi non è invincibile – sottolineano tutte insieme le Federazioni -. Per questo proponiamo un incubatore di idee e progetti capace di mettere a rete proposte e competenze. L’idea di fondo è di aprire l’Umbria e il suo sistema alla ‘città-mondo’, esaltandone unicità e pluralità, elementi caratterizzanti della sua identità regionale e unico vero motore di crescita e innovazione”.

In sintesi, i sette punti programmatici:

Sviluppo: valorizzare e sviluppare le eccellenze e le competenze, con attenzione all’Università, alla ricerca e alla “green economy”; Riequilibrio territoriale e ricostruzione: esaltare le vocazioni territoriali e le peculiarità dei centri storici, con priorità alla ricostruzione; Sanità: ridefinire mission, risorse e competenze della sanità ospedaliera e territoriale, anche con forme di integrazione e aggregazione di specialisti sul territorio; Agricoltura: sviluppare il miglioramento fondiario, superando in nodi burocratici; favorire la zootecnia con criteri di filiera; incentivare il “Km zero”; Conoscenza: adeguare il sistema del sapere regionale alle esigenze di cambiamento e di efficienza; arginare la “fuga dei cervelli”; Turismo: migliorare la presenza turistica, rafforzando l’identità regionale e il suo grado di accessibilità; potenziare la rete infrastrutturale e il sistema dei trasporti; Priorità: utilizzare i fondi della Programmazione per rafforzare il sistema umbro: start-up, reti d’impresa, internalizzazione; coinvolgere le multinazionali nel rilancio dell’Area di crisi complessa Terni-Narni.

CIDA è la Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato. Le Federazioni aderenti a CIDA sono: Federmanager (industria), Manageritalia (commercio e terziario), FP-CIDA (funzione pubblica), CIMO (sindacato dei medici), Sumai Assoprof (Sindacato Medici ambulatoriali), Sindirettivo Banca Centrale (dirigenza Banca d’Italia), FIDIA (assicurazioni), FENDA (agricoltura e ambiente), Federazione 3° Settore (Sanità non profit), SAUR (Università e ricerca), Sindirettivo Consob (dirigenza Consob).

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