A Carrara ultimo atto per Formisano e tutta la squadra

A Carrara ultimo atto per Formisano e tutta la squadra

A Carrara ultimo atto per Formisano e tutta la squadra

di Gianluca Drusian
Lo hanno detto chiaramente e senza giri di parole anche i tifosi più accesi della curva perugina durante la settimana con un apposito striscione appeso fuori dai cancelli degli spogliatoi biancorossi: basta con tutto e tutti i componenti a tutti i livelli di questa stagione.

E’ finita la pazienza anche ai più “caldi” (e ce ne è voluta tanta addirittura fino a metà maggio) per un campionato, la serie C, nel quale Il Perugia partiva come favorito (e non come outsider, qualcuno mano mano se ne è dimenticato) e che invece non ha riservato che amarezze (tolta la vittoria di Gubbio) per la tifoseria biancorossa.

E’ già tempo, quindi, di bilanci anche se stasera, ore 20.30, i ragazzi allenati da Formisano dovranno giocare la gara di ritorno delle finali play-off in quel di Carrara.

Ma, per passare il turno ed andare ancora avanti i Grifoni dovranno vincere con tre reti di scarto, cosa possibile ma, oggettivamente, difficile crederci.

Che ci credano i giocatori ed il tecnico i quali, ancora durante la settimana, hanno continuato a lavorare per questo obiettivo  rilasciando, in alcuni casi, dichiarazioni beneauguranti e promettenti è comunque lodevole e da ammirare.

Anche a Carrara, in proposito, il mister Calabro ed i giocatori, nessuno ha parlato di vittoria già acquisita bensì tutti si attendono di vedere un Perugia che giocherà con il coltello tra i denti (queste le parole del tecnico toscano) e che si butterà in avanti per poter iniziare da subito a riaprire il risultato.

Per ottenere questa impresa la squadra dovrà con molta probabilità spingere un po’ di più rispetto a quanto fatto fino adesso sul pedale e pedalare parecchio perché la salita appare di una pendenza davvero molto importante.

La Carrarese dei 73 punti in campionato ne ha guadagnati 50 tra le mura amiche e nelle ultime nove partite non ha fatto altro che uscire dal campo in maniera vittoriosa.

Inoltre, nelle partite importanti di quest’anno, quando ancora si lottava per il primo poi per il secondo e da ultimo per la terza posizione, negli scontri diretti gli undici grifoni hanno sempre evidenziato difficoltà e rimediato risultati poco vincenti.

Così come deludenti sono state le prestazioni ed i risultati ottenuti dal Perugia nelle ultime trasferte del girone di ritorno dove ha perso a Sestri, Entella, Torres, Pesaro, Cesena e la stessa Carrara.

Si diceva allora che il Perugia dovrà segnare almeno tre reti e non subirne alcuna allo stadio dei Marmi di Carrara.

Sulla tenuta della difesa il Perugia si può ancora affidare sulla presenza sicura di Adamonis e di un paio di centrali che hanno giocato gran parte della stagione ovvero Lewis (il migliore giocatore dell’annata arrivato a metà campionato e Iannoni, senza ombra di dubbio), Dell’Orco, Vulikic e Mezzoni (non più Angella né tantomeno il giovane Souare) ma per il resto della squadra i dubbi su chi Formisano deciderà di mandare in campo continuano ad essere gli stessi degli ultimi cinque mesi.

A centrocampo dovrebbe giocare Iannoni, il più continuo e forte di tutti mentre i restanti due o tre o quattro della mediana o nessuno e quali possano essere gli esterni, ancora a fine campionato, non è possibile prevedere nulla.

Gli acciacchi, il minutaggio, le squalifiche, gli infortuni ci sono e ci sono stati (ma ce l’hanno tutte le squadre) ma una idea di stabilità di squadra, la cosiddetta “quadra” non è stata mai (se non nelle prime quattro partite dell’era Formisano) disegnata né raggiunta.

Stesso discorso per l’attacco. Per fare segnare a Seghetti i tre goal della qualificazione chi lo aiuterà, chi lo sosterrà, chi lo adiuverà, qualora dovesse  anche lui giocare lo vedremo e lo capiremo solo dopo il fischio di inizio.

Di sicuro, se quella di rendere la squadra imprevedibile, duttile e disposta ai cambi moduli per tutto l’arco del campionato sia stata una scelta societaria ben precisa, allora la cosa è scivolata via di mano un po’ a tutti.

Però oggi c’è un progetto tecnico in corso di realizzazione e che si protrarrà ancora con il rinnovo del contratto dello stesso mister.

Progetto che non è quello del nuovo stadio Curi (del quale anche quest’anno ne è stata fatta una querelle imbarazzante) ma quello della valorizzazione e crescita dei giovani da inserire in prima squadra del quale ne vedremo però i frutti forse dall’anno prossimo o chissà tra qualche anno ancora (di serie C).

Arbitro della gara: Andrea Ancora di Roma 1 che ha già diretto Perugia-Carrarese nel girone di andata.

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