Tari 2020 Perugia, consiglio comunale approva le tariffe

 
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Tari 2020 Perugia, consiglio comunale approva le tariffe

Tari 2020 Perugia, consiglio comunale approva le tariffe

Il Consiglio comunale ha approvato questo pomeriggio le tariffe Tari per il 2020 e le agevolazioni alla tariffa sui rifiuti per l’emergenza Covid. Il Sindaco e la Giunta tengono a ribadire come in un contesto reso complesso dalla necessità di applicare un nuovo metodo di calcolo e di porre attenzione alle attività che hanno subito danni a seguito dell’emergenza Covid, l’amministrazione stessa sia riuscita comunque a contenere l’incremento per le utenze domestiche entro margini ridotti, mediamente intorno al 4%, annullando, invece, quasi per intero i possibili incrementi per le utenze non domestiche, che hanno diritto alle agevolazioni previste dalla normativa nazionale. Ciò a fronte, peraltro, di un impegno da parte dell’amministrazione di 450mila euro per le agevolazioni a favore delle utenze domestiche in condizioni di disagio socio-economico, finanziate dal bilancio comunale.

In tale contesto è stato inoltre previsto un ulteriore impegno per migliorare i servizi e la qualità della raccolta differenziata, prevedendo la raccolta monomateriale del vetro al posto dell’attuale multimateriale. Ciò permetterà di migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata stessa, nonché di procedere a una migliore e più precisa identificazione dei conferimenti e, quindi, di porre le basi per la tariffa puntuale.


CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATE LE TARIFFE TARI 2020

L’assemblea ha approvato con 21 voti a favore e 10 contrari le tariffe Tari 2020, sulla base del piano economico-finanziario del servizio integrato di igiene urbana, approvato dall’autorità locale competente (AURI),  secondo il quale, per il 2020, le entrate tariffarie ammontano a 49.722.931 euro, importo che, sulla base delle riduzioni previste, arriva a 46.597.931, di cui la quota variabile è 24,22% e la quota fissa 75,78%

Le tariffe, per la prima volta vengono calcolate sulla base di un nuovo e complesso metodo tariffario, standardizzato a livello nazionale (definito dall’Autorità statale denominata ARERA) e basato su nuovi e più articolati criteri di allocazione dei costi. Tale nuova modalità ha determinato nella maggior parte dei Comuni incrementi tariffari significativi che, ciò nonostante, il Comune di Perugia è riuscito a contenere. All’interno del piano finanziario, inoltre, sono stati riconosciuti sconti, del valore di circa 1 milione di euro, per le utenze non domestiche che hanno subito chiusure nel periodo più critico dell’emergenza sanitaria ed infine nel bilancio comunale sono state mantenute le agevolazioni/esenzioni.

A illustrare la preconsiliare è stata l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli, che ha anche ricordato come essa sia stata adottata dalla giunta il 10 settembre scorso, in stretta correlazione con il bilancio previsionale in via di approvazione.

A inaugurare il dibattito è stata, invece, la consigliera M5S Morbello, che, dichiarandosi fermamente contraria all’atto, ha sottolineato come gli aumenti Tari per le famiglie avrebbero potuto essere evitati se il comune avesse adottato la tariffa puntuale. Morbello ha, quindi, invitato l’amministrazione ad intraprendere una nuova gestione dei rifiuti, non più rinviabile, finalizzata ad un minor inquinamento e a minori costi.

Dal canto suo, il capogruppo di Progetto Perugia Vignaroli ha parlato di paradosso, in riferimento al fatto che la maggioranza di centro destra al Comune di Perugia si trova costretta a votare un atto che deriva dalla politica del governo nazionale giallo-rosso. “Voterò a malincuore -ha detto- perché aumentare anche se in modo contenuto le imposte in un anno come questo è difficile. Chiedo, però, all’amministrazione di indirizzare la propria azione su due questioni fondamentali: da un lato il raggiungimento della tariffa puntuale, dall’altro il rafforzamento dell’azione contro l’evasione fiscale.

Anche la capogruppo M5S Tizi ha ribadito che i perugini, nei prossimi anni, si troveranno delle bollette Tari altissime a causa dell’assenza di una visione politica in tema di rifiuti da parte dell’amministrazione. Anche Tizi ha annunciato il proprio voto contrario ed ha espresso il proprio disappunto per come l’amministrazione sta intervenendo sulla tematica.

A entrare più nel dettaglio del nuovo calcolo delle tariffe Tari è stato l’assessore all’ambiente Otello Numerini, che ha spiegato che il nuovo metodo prende a riferimento i costi effettivi del 2018, ai quali si aggiungono altri elementi, prevedendo alla fine un aumento che non deve superare il 6,6% del costo del servizio nel 2019. Per Perugia l’aumento del costo del servizio è del 4,25%, più contenuto rispetto ad altri comuni dello stesso ambito. “Sui rifiuti -ha aggiunto Numerini- si deve ragionare in termini regionali, perché i costi sono influenzati da fattori che vanno oltre le singole città, come per esempio, il sistema impiantistico, su cui una pianificazione seria e ragionata non è stata mai fatta.” L’assessore ha anche ricordato che, rispetto alla raccolta differenziata Perugia è al 71% rispetto al 64% della media regionale, con un 57% anche per il riciclo e una diminuzione sia della produzione totale dei rifiuti (88mila tonnellate) sia dell’indifferenziato.

 

CONSIGLIO COMUNALE/AGEVOLAZIONI TARI PER LEMERGENZA COVID: APPROVATA LA PRECONSILIARE 2341

Approvata dal Consiglio comunale con 20 voti favorevoli, 8 contrari e una astensione, la Preconsiliare n. 2341 del 16/09/2020, relativa alle agevolazioni Tari emergenza Covid – anno 2020, strettamente correlata alla precedente.

Illustrando l’atto l’assessore Bertinelli, ha spiegato che con deliberazione n. 158 del 05/05/2020 Arera (Autorità di regolazione per l’energia, reti ed ambiente) ha indicato la necessità di adottare misure urgenti a tutela delle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti alla luce dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ed ha individuato, in particolare, la necessità di ridurre la tassazione in relazione a talune categorie di utenze non domestiche attraverso una riduzione dei coefficienti di produzione dei rifiuti Kd per la parte variabile della tariffa, rinviando, tuttavia, ad un provvedimento successivo l’individuazione delle modalità di copertura del costo delle nuove riduzioni.

Con successiva delibera del 26 giugno Arera ha indicato le regole da applicare per garantire la copertura sia degli oneri derivanti dall’attuazione della deliberazione 158/2020 sia gli eventuali oneri straordinari derivanti dall’emergenza; in sostanza l’Autorità ha prospettato che le agevolazioni di cui al punto precedente possano essere poste a carico di tutti i contribuenti TARI attraverso un riparto dei costi nei tre esercizi successivi, facendo salva la disponibilità di bilancio dell’ente locale a copertura di tali agevolazioni.

L’Amministrazione comunale nell’accogliere quanto sostenuto da Arera al fine di sostenere le utenze non domestiche penalizzate dal covid-19, ha stimato, tramite il gestore, che il costo delle riduzioni sarà superiore ai 734mila euro.

Il bilancio dell’ente non ha disponibilità per la copertura dei costi derivanti dall’applicazione delle riduzioni in argomento; dette riduzioni potranno trovare copertura, pertanto, secondo quanto previsto dall’art. 4 della Delibera ARERA n. 238/2020; in sostanza il meccanismo prevede che l’Ente possa richiedere alla Cassa per i servizi energetici e ambientali alle condizioni ivi stabilite, l’anticipazione, per l’anno 2020, dell’importo corrispondente alla valorizzazione della riduzione.

Anche l’assessore Bertinelli, come già anticipato da Numerini, ha tenuto a ribadire che vi è stata una situazione di profonda incertezza e ritardi nella gestione della nuova situazione a livello nazionale, per cui l’ente ha ritenuto di doversi ispirare a principi di massima prudenza.

Critica anche in questo caso si è detta la pentastellata Morbello, per la quale, se da un lato le agevolazioni a chi ha subito danni a causa dell’emergenza sono giusti ed è stata lei stessa, fin dall’inizio del lockdown a chiederli, dall’altro però, nn è giusta -a suo avviso- la risposta del Comune di Perugia, che ha scelto di farle gravare su altri utenti. Ha quindi annunciato il suo voto di astensione alla pratica.

Critiche anche dal centro sinistra. “Abbiamo sostenuto e sosteniamo ancora la necessità di aiutare le aziende che sono rimaste chiuse durante il confinamento forzato.  -ha ribadito il consigliere Pd Zuccherini- Lo sgravio della Tari era una di quelle azioni da mettere in campo, ma non così. Non ci sono infatti fondi a bilancio con questa finalità, ma la copertura della manovra sarà solo in capo agli utenti per i prossimi tre anni. Tariffa oltretutto già aumentata dal prossimo anno.” Forti perplessità, sempre secondo il consigliere, provengono anche della ripartizione dei fondi e dei soggetti a cui lo sgravio è rivolto: infatti più della metà delle risorse sarà destinato ad uffici ed agenzie, comprese quelle pubbliche, come Agenzia delle Entrate, Inps ecc.., e alle banche e istituti di credito, tutto a carico dei cittadini nei prossimi anni.

Stessa critica anche dalla capogruppo di Italia Viva Mori, per la quale “tutto ciò -ha detto- diventa ancora più inaccettabile quando dai documenti relativi al bilancio si evince che “casualmente” la cifra relativa all’incremento della Tari corrisponde a quanto messo a bilancio per le consulenze.”

Voto favorevole annunciato, invece, dalla maggioranza per bocca dei consiglieri Nannarone e Casaioli.

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