Coletto in Consiglio Comunale, al centro i temi caldi della salute

Coletto in Consiglio Comunale, al centro i temi caldi della salute. Tante le questioni che sono state messe sul tavolo

Coletto in Consiglio Comunale, al centro i temi caldi della salute

Ha incontrato tutti i componenti del Consiglio Comunale l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, in un appuntamento fortemente voluto dall’amministrazione e sostenuto dal Gruppo Lega per fare il punto sulle numerosissime questioni riguardanti l’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino, il Distretto Sanitario e più in generale la situazione dei servizi socio-sanitari della città e dell’intera zona sociale.


Fonte Ufficio Stampa
Comune di Gubbio


A Coletto, intervenuto in Consiglio in videoconferenza insieme al direttore regionale Salute e Welfare della Regione Massimo Braganti e a Gilberto Gentili, direttore generale della Usl Umbria 1, il sindaco Filippo Stirati ha posto una serie di questioni, discusse anche nell’ambito dell’assemblea aperta in tema di sanità svoltasi lo scorso Ottobre.

Tra le prime poste all’assessore, la questione della valorizzazione dell’ex ospedale di Gubbio: con i fondi del PNRR diventerà fondamentale la conclusione del lungo processo che vedrà la nascita della Casa della Salute, così da rafforzare i servizi distrettuali che saranno collocati presso l’ex presidio ospedaliero, anche con un nuovo ventaglio di prestazioni rispondenti alle criticità derivanti dall’invecchiamento della popolazione e dagli effetti della pandemia.

Ma c’è un ulteriore passo in avanti: qualora, come sembra, ci fossero fondi sufficienti, l’idea è quella di valorizzare tutta (non più una sola parte) la struttura in chiave sanitaria, anche se ciò volesse dire rinunciare all’idea iniziale del trasferimento degli uffici comunali. Su questo, Gentili ha rassicurato tutti rispetto ai tempi della gara per la Casa della Salute, con l’unica preoccupazione riguardante il fatto che sono soltanto tre le imprese ad aver partecipato.

In attesa di conoscere in maniera approfondita il nuovo Piano sanitario che andrà a sostituire quello ormai scaduto, Stirati ha sottoposto a Coletto l’assoluta importanza della tutela della sanità pubblica, basata sull’idea della salute come diritto fondamentale da garantire a tutti. L’assessore alla Sanità, a più riprese, ha sottolineato l’impegno suo e della giunta regionale a salvaguardare la sanità per tutti, “al di là di ogni attacco non rispondente al vero sul tema della presunta volontà di ridimensionamento del settore pubblico a favore di strutture private”.

A tal proposito da parte di tutta l’amministrazione è arrivata all’assessore una sollecitazione rispetto alla necessità di rafforzamento degli organici nel territorio, cosi come definito dagli accordi regionali proposti dalle categorie del comparto Sanità. Il sindaco ha ricordato come la scelta dell’ospedale unico di Gubbio – Gualdo Tadino abbia rappresentato il sacrificio di due territori volto a una lungimirante operazione che guardava alla razionalizzazione e all’efficientamento del sistema sanitario regionale: questo fa sì che oggi debbano essere garantiti un potenziamento e una forte concentrazione di risorse verso un presidio che tra l’altro, oltre a servire il complesso territorio della Zona sociale n.7, si apre in maniera importante anche al fabrianese e alle Marche.

Tale potenziamento non potrà prescindere dall’urgenza di avere la certezza della nomina dei primariati che risultano ancora scoperti, a partire da quello di Ginecologia e Ostetricia, con un punto nascite che attualmente fa da traino a tutta la struttura ospedaliera, quello di Cardiologia e quello di Neurologia; fondamentale anche l’attenzione all’organico tutto, a partire dal personale OSS, attualmente in forte sofferenza, e da quello infermieristico. Sono state inoltre chieste a Coletto rassicurazioni definitive in merito al mantenimento del laboratorio analisi, unica garanzia della tutela del polo dell’emergenza. Necessario sarà anche mantenere la struttura attuale del distretto sanitario Alto Chiascio, con la sua articolazione dei Centri Salute nei diversi Comuni del territorio in sinergia con la Zona sociale n. 7, per trattamenti medici, infermieristici e riabilitativi integrati con i servizi socio-assistenziali, strutturando una sanità più vicina ai cittadini.

L’assessore Coletto è stato sollecitato anche sul tema dell’ adeguamento delle rette per casa di riposo cittadina: garantire la sostenibilità delle strutture per anziani, messe a dura prova dalla pandemia, è fondamentale per un territorio come quello eugubino. Da parte di sindaco e amministrazione sono arrivate all’assessore anche le istanze delle associazioni che da tempo si occupano di prevenzione, quali Avis, Aelc, Amici del Cuore, Anaca e Associazione Diabetici Eugubini, che da tempo ribadiscono la fondamentale importanza, soprattutto per i pazienti con cronicità, della continuità delle cure e della relazione di fiducia che si deve instaurare tra paziente e medico, che non può essere diverso di volta in volta in base alle disponibilità di prenotazione. Forte disagio è stato poi rappresentato per le liste d’attesa, che costituiscono un tema rilevante su svariati fronti: le attese sono sempre al primo posto nei motivi di dolenza dei cittadini e rappresentano un vulnus in tema di reattività del sistema, in particolar modo quando, a fronte di mesi che si prospettano per una prestazione in regime di Servizio Sanitario Nazionale, la risposta è invece pressoché immediata in regime di intramoenia.

Di basilare importanza anche il tema delle strumentazioni tecnologiche di cui l’ospedale e il distretto devono essere dotati e che, di nuovo, non può assolutamente vedere una distribuzione disomogenea negli ospedali del medesimo livello presenti in regione. Molte diagnosi sono possibili proprio grazie alla presenza di un’ apparecchiatura adeguata e all’avanguardia che permetta una sempre più precisa e dettagliata valutazione del paziente. E a proposito di diagnosi rapide, è stato affrontato anche il tema del registro tumori: la riattivazione di tale servizio, è stato ribadito a Coletto, è fondamentale, specialmente in una regione come l’Umbria, dove il tema ambientale e quello sanitario sono strettamente connessi e richiedono un’azione integrata e attenta soprattutto in un’ottica di prevenzione e salvaguardia del benessere e della salute dei cittadini.

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