Finanziamenti confermati per informazione e accoglienza turistica
La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato la delibera che stabilisce i criteri di riparto dei fondi destinati ai servizi di informazione e accoglienza turistica per il 2025. La somma complessiva stanziata ammonta a 1.120.000 euro, destinata ai Comuni già inclusi negli Ambiti Territoriali Integrati (ATI) 1, 2, 3 e 4, confermando i parametri di distribuzione adottati negli anni precedenti. Le risorse sono allocate nel bilancio regionale alla Missione 18 – Relazioni con le autonomie territoriali e locali, garantendo il sostegno alle funzioni trasferite ai Comuni in materia di turismo, in applicazione della legge regionale n. 3/1999.
L’intervento mira a consolidare i servizi degli IAT, considerati punti di riferimento essenziali per i visitatori e presidi strategici per la valorizzazione di borghi storici, aree interne e principali attrattori regionali. L’assessore al Turismo, Simona Meloni, evidenzia l’importanza di garantire continuità e efficienza nelle strutture di accoglienza, assicurando così una presenza stabile e professionale sul territorio.
Le risorse, secondo la delibera, non solo supportano gli enti locali nella gestione ordinaria, ma accompagnano anche il processo di riordino e potenziamento dell’organizzazione turistica regionale. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema integrato, capace di affrontare le sfide della competizione internazionale pur mantenendo un legame forte con le comunità locali e la qualità dell’ospitalità umbra. In questo quadro, gli IAT assumono un ruolo centrale, favorendo l’incontro tra visitatori e territorio e promuovendo la conoscenza dei patrimoni culturali e naturali dell’Umbria.
Il provvedimento evidenzia l’attenzione della Regione verso la crescita sostenibile del settore turistico, garantendo strumenti finanziari concreti per migliorare l’informazione, l’orientamento e l’accoglienza dei turisti. La conferma dei criteri di riparto precedenti rappresenta inoltre un segnale di stabilità e continuità nell’investimento regionale sul capitale umano e infrastrutturale dei Comuni coinvolti.

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