Il nodino di Perugia è un intervento fondamentale

La questione del progetto Nodino: dubbi, ritardi e ruolo dei media

Il nodino di Perugia è un intervento fondamentale

“Il nodino rappresenta un’infrastruttura fondamentale per la città di Perugia e per l’intera regione, c’è piena condivisione del percorso tracciato dalla presidente Tesei e dall’assessore Melasecche, auspichiamo la destinazione dei finanziamenti governativi necessari a sbloccare l’opera in tempi brevi”. Ad affermarlo è il capogruppo Lega Umbria Stefano Pastorelli commentando “un incontro che si è svolto a Palazzo Donini e che ha visto la partecipazione della presidente Donatella Tesei, l’assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche e i rappresentanti del comitato pro nodino ‘Chi salverà Ponte San Giovanni?’”.

“Il tempo dei ‘no’ che hanno bloccato opere e rallentato lo sviluppo della nostra regione e dell’intero Paese – prosegue Pastorelli – è finito. Basta con gli stop, basta con i freni posti da pseudo ambientalisti o da chi sta speculando politicamente sulla vicenda. Con Matteo Salvini al Ministero delle Infrastrutture, il Governo ha avviato una nuova fase, sbloccato cantieri e posto alla base del lavoro l’idea del fare e del ragionare su cose concrete. Anche in Umbria da qualche anno abbiamo sposato questa mentalità e stiamo ragionando su progetti fermi da troppi anni in un cassetto per permettere alla regione di uscire dall’isolamento e da quell’arretramento infrastrutturale in cui 70 anni di sinistra l’hanno relegata”.

“Il nodino di Perugia – continua Pastorelli – è uno di quegli interventi fondamentali sui quali continuiamo a lavorare senza farci ostacolare da visioni politiche retrograde o dall’ambientalismo sfrenato fuori tempo e fuori luogo. La stragrande maggioranza dei cittadini appoggia le nostre intenzioni e così anche gli imprenditori e le realtà economiche locali che intravedono in questo intervento nuove possibilità di crescita e sviluppo. Il nodino risulta fondamentale anche per risolvere tutte le questioni inerenti al traffico, all’inquinamento ambientale e acustico e al pericolo di incidenti, che gli abitanti delle zone di Ponte San Giovanni, Collestrada e Balanzano in particolare, devono affrontare ogni giorno, in quanto gli automobilisti imbottigliati nel traffico della E45 confluiscono nelle vie interne agli abitati con conseguenze negative sotto molteplici aspetti”.

“In gioco c’è anche la salute dei cittadini – afferma il capogruppo leghista – e questo è un altro aspetto da considerare. Il progetto esecutivo del nodino è definito e siamo in attesa dei finanziamenti del Ministero, per procedere step dopo step all’assegnazione dei lavori e alla partenza del cantiere non appena sarà possibile. Il percorso – conclude – è tracciato e da quello non ci spostiamo. Se ne facciano una ragione coloro i quali vogliono bloccare l’opera”.

1 Commento

  1. Condivido in toto le dichiarazioni del Capogruppo leghista Stefano Pastorelli, specialmente quando afferma che “l’Umbria deve uscire al più presto dall’isolamento e dall’arretramento infrastrutturale in cui è stata relegata dai 70 anni di governo della sinistra”. Basta con i freni posti dagli ambientalisti, dagli ecologisti, dagli animalisti, ecc., ecc. che vorrebbero riportarci al Medioevo. Con i NO non si va da nessuna parte.

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