Lavoratori delle Coop Sociali danno il via libera al nuovo contratto

Lavoratori delle Coop Sociali danno il via libera al nuovo contratto

Lavoratori delle Coop Sociali danno il via libera al nuovo contratto

Il rinnovo del contratto nazionale delle coop sociali porta vantaggi significativi per i lavoratori

Il 4 marzo 2024 segna una pietra miliare per i lavoratori delle coop sociali in Umbria. Dopo un ciclo di assemblee, hanno dato il loro consenso definitivo al rinnovo del contratto nazionale delle coop sociali. Questo accordo, firmato a Roma il 26 gennaio dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uiltucs, apre la strada a una serie di benefici per i 9.500 lavoratori del settore della cooperazione sociale in Umbria.

Il nuovo contratto prevede un aumento del 12,6% della parte retributiva tabellare, con l’introduzione di una quattordicesima. Questo porterà a un incremento graduale del salario lordo mensile, che raggiungerà un importo di 120 euro. Un’altra novità significativa è l’introduzione della quattordicesima mensilità, che sarà erogata a giugno di ogni anno. Questo importo, pari al 50% della retribuzione mensile, entrerà in vigore a partire da gennaio 2025.

Inoltre, viene superato l’articolo sull’obbligo di residenza in struttura e si introduce la reperibilità con vincolo di permanenza in struttura. Viene anche aumentata la quota relativa all’assistenza sanitaria.

Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fp e Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs sottolineano che il rinnovo del Ccnl è un passo fondamentale. Tuttavia, il passo successivo per garantire un lavoro sostenibile è l’adeguamento delle tariffe dei servizi sociosanitari accreditati da parte della Regione Umbria e dei contratti in essere tra le amministrazioni pubbliche e le cooperative.

Considerando che in Umbria il 90% dei ricavi delle coop deriva dalla domanda pubblica, senza le risorse della Regione, delle USL e dei Comuni, il settore della cooperazione sociale potrebbe andare in crisi, mettendo a rischio gli attuali livelli dei servizi e i livelli occupazionali. Per questo motivo, la mobilitazione rimarrà alta, con l’obiettivo di garantire un lavoro con la giusta retribuzione e un settore, quello delle coop sociali, in salute.

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