59 dipendenti della società Astaldi, Quadrilatero, potrebbero restare senza lavoro

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Andrea Smacchi

“Lunedì prossimo, 24 settembre, è stata fissata la riunione congiunta di Prima e Seconda commissione per l’audizione del presidente della società Quadrilatero, Guido Petrosino, mentre il successivo 4 ottobre è la data entro cui i 59 dipendenti della società Astaldi operanti nei cantieri di Fossato di Vico e Cancelli di Fabriano ed interessati dalla procedura di licenziamento collettivo potrebbero restare senza lavoro, con il conseguente blocco dei cantieri e il rischio di vedere incompiuta la Perugia-Ancona, una delle direttrici più importanti per la ripresa e lo sviluppo della fascia appenninica”:

Fissata per lunedì prossimo
Fissata per lunedì prossimo, 24 settembre, la riunione congiunta delle Commissioni prima e seconda per l’audizione del presidente della società Quadrilatero, Guido Petrosino. Per il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, presidente della Prima commissione, “è urgente sollecitare il Governo affinché entro il 30 settembre si tenga la riunione del Cipe per scongiurare il licenziamento collettivo di 59 dipendenti della società Astaldi, che potrebbe avvenire il 4 ottobre, e il conseguente blocco dei cantieri sulla Perugia-Ancona.

Lo annuncia il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, presidente della Prima commissione. “In tale quadro – prosegue Smacchi – appare sempre più urgente sollecitare il Governo affinché venga fissata, entro il 30 settembre, la riunione del CIPE, attesa da mesi, al fine di scongiurare la drammatica ipotesi del licenziamento.

Il destino di tanti operai e di cantieri fermi da mesi non può essere appeso ad un generico impegno da parte del sottosegretario alle infrastrutture a convocare la riunione del CIPE a metà ottobre”.

“I fondi sbloccati la scorsa settimana da Quadrilatero ad Astaldi, circa 10 milioni di euro, non sono stati sufficienti a rimettere in moto i cantieri, ma solo a dare liquidità alle banche – spiega Smacchi – e tra i motivi che hanno portato Astaldi ad attivare la procedura pesa proprio il ritardo sull’iter di approvazione dei finanziamenti da parte del CIPE del terzo e quarto lotto della Pedemontana delle Marche, per un importo di circa 100 milioni di euro, e la variante 6 per i lavori di completamento del raddoppio della ss76, per circa 9 milioni di euro.

La riunione del CIPE, attesa da giugno, e l’approvazione di questi lotti, porterebbe a scongiurare i licenziamenti previsti a partire dal 4 ottobre, termine ultimo per la consegna delle lettere di licenziamento ai lavoratori in esubero. A questo fine – conclude Smacchi -, insieme al presidente della Seconda commissione Brega abbiamo fissato per il prossimo lunedì l’audizione congiunta”.

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