Controlli interforze scoprono gravi irregolarità in un locale di Perugia
La sicurezza resta un punto fermo nelle strategie operative predisposte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che nelle ultime ore ha coordinato un articolato intervento interforze culminato nel sequestro preventivo di un locale nel capoluogo umbro. L’azione, condotta senza preavvisi e con un approccio mirato alla tutela dei cittadini, ha portato alla luce una serie di violazioni che hanno imposto un provvedimento immediato.
Controlli serrati e irregolarità diffuse
Durante l’ispezione amministrativa, effettuata il 6 febbraio, gli operatori della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza hanno trovato all’interno del locale 237 persone stipate in circa 100 metri quadrati, uno spazio insufficiente e potenzialmente pericoloso per un’attività che, secondo le autorizzazioni, avrebbe dovuto limitarsi alla semplice somministrazione di alimenti e bevande. L’ambiente, trasformato abusivamente in luogo di pubblico intrattenimento, presentava condizioni tali da rendere necessario un intervento immediato.
Il quadro emerso è apparso da subito critico: assenza della SCIA antincendio, mancanza del piano di emergenza e un’unica uscita di sicurezza bloccata da un chiavistello e parzialmente ostruita da rifiuti. Elementi che, secondo i Vigili del Fuoco, avrebbero potuto compromettere gravemente l’incolumità dei presenti in caso di emergenza.
Sicurezza sul lavoro e norme antincendio ignorate
Le verifiche hanno inoltre evidenziato carenze strutturali nell’impianto elettrico, con componenti non conformi e potenzialmente pericolosi, oltre alla violazione del divieto di fumo in locali chiusi. Un insieme di irregolarità che ha portato alla denuncia del titolare per apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo e per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, come previsto dal D.Lgs. 81/08.
Il sequestro preventivo del locale, disposto ai sensi dell’art. 321 c.p.p., è stato quindi eseguito per impedire la prosecuzione di un’attività ritenuta rischiosa e non conforme alle normative vigenti.
Lavoro irregolare e violazioni sul diritto d’autore
Sul fronte fiscale e della tutela del lavoro, la Guardia di Finanza ha riscontrato ulteriori criticità: tre dipendenti su sette risultavano impiegati irregolarmente, privi delle necessarie tutele contrattuali. Un elemento che ha aggravato la posizione del titolare, già coinvolto in altre contestazioni.
Parallelamente, gli accertamenti condotti con il supporto della SIAE hanno portato alla denuncia di un soggetto che svolgeva l’attività di disc jockey senza aver regolarizzato i diritti d’autore relativi ai brani musicali riprodotti. Il supporto informatico contenente i file è stato sequestrato, mentre l’uomo è stato deferito per violazione dell’art. 171-ter della legge sul diritto d’autore.
Comportamenti ostili durante l’intervento
A complicare ulteriormente il quadro, il titolare del locale è stato anche indagato per oltraggio a pubblico ufficiale, avendo rivolto espressioni ingiuriose agli operatori impegnati nei controlli. Un comportamento che ha richiesto l’immediata formalizzazione di un’ulteriore contestazione.

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