Scenario da film in autobus tra controllori e passeggeri a Città di Castello

Un normale controllo sul titolo di viaggio si trasforma in una scena da film western

Scenario da film in autobus tra controllori e passeggeri a Città di Castello
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Scenario da film in autobus tra controllori e passeggeri a Città di Castello

Scenario da film – In una giornata che avrebbe dovuto essere una normale operazione di controllo sul titolo di viaggio sui bus del trasporto pubblico locale, Città di Castello ha invece vissuto un’escalation drammatica che ha trasformato il mezzo pubblico in un improvviso scenario da saloon western.

Giovedì pomeriggio, intorno alle 16:30, su un autobus della linea urbana “D” che collega piazza Garibaldi a Riosecco, una squadra composta da dipendenti della società di gestione del servizio e un vigilante si è preparata per un consueto controllo. Tuttavia, ciò che doveva essere una verifica standard si è trasformato in una scena agitata e, inaspettatamente, in uno scontro fisico.

Un normale controllo sul titolo di viaggio si trasforma in una scena da film western, con l’escalation dalla richiesta del biglietto a un confronto fisico. L’iniziativa di BusItalia per combattere l’evasione al titolo di viaggio si scontra con le tensioni quotidiane del personale.

In via Piero della Francesca, come riporta il Messaggero di oggi a firma di Rondoni, nei pressi di un centro commerciale, la richiesta di esibire il biglietto ha scatenato una serie di eventi che hanno trasformato il normale controllo in una sequenza da film western. Tensioni e colpi proibiti hanno fatto emergere le difficoltà quotidiane che il personale di BusItalia, responsabile dei controlli, deve affrontare, specialmente in un contesto di carenza di personale.

Le autorità, chiamate a intervenire, avranno l’opportunità di esaminare le immagini delle telecamere interne del bus per stabilire le responsabilità nello scontro fisico. Un giovane avrebbe lamentato di aver subito un colpo, mentre il controllore avrebbe riportato un colpo tra naso e bocca, con conseguente labbro spaccato che ha richiesto l’intervento medico.

L’incidente si colloca in un contesto più ampio, dove da oltre un anno e mezzo è in corso il progetto di BusItalia per contrastare l’evasione del titolo di viaggio. L’azienda ha implementato una presenza più diffusa di verificatori, affiancati anche da personale esterno qualificato, al fine di sensibilizzare i passeggeri al rispetto delle regole di viaggio e prevenire l’evasione tariffaria, un fenomeno che sembrava essere cresciuto a livelli intollerabili.

Gli sforzi di BusItalia, sebbene condivisibili nell’obiettivo di garantire il rispetto delle norme di viaggio, si scontrano con la realtà delle difficoltà quotidiane del personale addetto a questo servizio. La situazione è complicata non solo dalla carenza di personale, ma anche dalle problematiche legate ai treni ex Fcu.

In conclusione, l’episodio di Città di Castello evidenzia le sfide che il personale dei controlli deve affrontare mentre cerca di mantenere l’ordine nei trasporti pubblici, sottolineando la necessità di affrontare queste difficoltà in un contesto più ampio di sensibilizzazione e collaborazione con la comunità.

3 Commenti

  1. ce tropo liberta,le forze di ordine celano le mani legati, i avocati fanno ombrello di malviventi,educazione famigliare SOS.i migranti senza controllo .l’alcool e droga in mezzo di cita e in villaggi senza paura.

    • poteva essere italiano
      non lo hanno mica citato che era straniero mettete prima la colpa agli stranieri voi italiani siete sempre regoloari

  2. Purtroppo ho assistito ad una scena simile anche a Sansepolcro… Una ragazzina extracomunitaria priva del regolare biglietto alla richiesta del controllore, ha cominciato ad offenderlo con parole irripetibili e lo ha perfino colpito con violenza tanto che sono dovute intervenire le forze di polizia… È una vergogna…

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