Omicidio a Fontivegge, indagini in corso, chi era lo straniero ucciso

Omicidio a Fontivegge, indagini in corso, chi era lo straniero ucciso

Omicidio a Fontivegge, indagini in corso, chi era lo straniero ucciso E’ morto per una coltellata al polmone. Un tunisino di 35 anni è stato trovato prima agonizzante e poi privo di vita in via Mario Angeloni, sul piazzale davanti al centro di smistamento delle Poste,nella notte tra sabato e domenica. Probabilmente per un regolamento di conti o, più semplicemente per vendicare un torto subito.

L’uomo Mohamed Wertani, 35 anni, era sposato con una cittadina italiana e quindi con regolare permesso di soggiorno per motivi di famiglia. Immediato l’allarme al 113. Sul posto sono arrivate pattuglie della Volante, Mobile, Scientifica, un’ambulanza del 118, anche il pm Mario Formisano e il medico legale Laura Paglicci Reattelli.

Gli investigatori della squadra mobile diretti da Virgilio Russo hanno iniziato subito le indagini avvalendosi anche dei rilievi della polizia scientifica e di quanto evidenziato sul posto dal medico legale. Le indagini sono ancora in pieno svolgimento ma la mobile potrebbe già essere sulle tracce del killer o dei killer. La vittima sabato notte almeno fino ad una certa ora non era solo per le strade di Fontivegge.

Secondo quanto reso noto dalla questura, aveva alle spalle diversi arresti proprio per spaccio di stupefacenti. Ad uccidere Wertani – secondo la ricostruzione della squadra mobile di Perugia – potrebbe essere stato un connazionale, già noto alle forze dell’ordine per precedenti per spaccio. Nessuna traccia del coltello. Il tunisino aveva due cellulari, sequestrati, che potrebbero aiutare gli accertamenti, così come le telecamere a circuito chiuso della zona.

Appena tre ore prima dell’aggressione che lo ha ucciso aveva partecipato con altri tre connazionali all’aggressione di una guardia giurata che vive in zona. Uno dei tre sarebbe stato fermato dalla polizia e portato in questura per accertamenti. Potrebbe aver fornito agli investigatori elementi importanti anche per l’uccisione del connazionale.

Il fatto ha attirato l’attenzione dei residenti, alcune persone si sono affacciate dai palazzi che circondano il piazzale dove molti degli inquilini sono extracomunitari. Una donna in particolare avrebbe riferito di aver visto due persone litigare e poi uno scappare, qualcun’altro ritiene che il gruppetto fosse composto invece da tre soggetti.

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Intanto il sindaco Romizi chiama prefetto e questore. «Ciò che è successo durante la notte tra sabato e domenica a Fontivegge conferma l’importanza e la necessità della progettualità avviata nel quartiere mediante gli interventi previsti dal Piano periferie, che non può assolutamente fermarsi, ma anche l’esigenza di un presidio fisso di polizia nella zona affinché venga garantita una maggior sicurezza ai cittadini». Lo ha detto il sindaco di Perugia, Andrea Romizi.

«Nella zona della stazione servono medicine straordinarie perché altre cure si sono dimostrate insufficienti – spiega il sindaco in una nota –. Proprio per questo motivo in questi quattro anni abbiamo pianificato interventi strutturali capaci di riqualificare e rifunzionalizzare l’intera area. Sono pertanto essenziali i milioni di euro provenienti dal Bando periferie insieme a un rinnovato impegno da parte del governo.

Stiamo parlando di interventi che per la loro natura eccezionale richiederanno tempi non brevissimi di realizzazione, ce ne rendiamo conto, ma questi sono stati sempre accompagnati dalle quotidiane azioni dell’amministrazione che sull’area ha costantemente mantenuto un’attenzione speciale».

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