Finanza Terni, sequestrati patrimoni per oltre 2,5 milioni di euro

Finanza Terni, sequestrati patrimoni per oltre 2,5 milioni di euro

Sequestrati patrimoni per un valore complessivo per oltre 2,5 milioni di euro per reati tributari; Denunciati 72 soggetti per reati fiscali; Individuati 143 operatori economici in tutto o in parte sconosciuti al fisco (evasori totali); Scoperti 57 lavoratori “in nero” ed irregolari; 34 datori di lavoro verbalizzati; Accertati circa 15 milioni di euro di danni erariali, dovuti a sprechi e malagestione di risorse pubbliche; segnalati e/o denunciati 60 responsabili; Sequestrati oltre 26.000 prodotti contraffatti e non sicuri; denunciate 5 persone e 31 segnalate amministrativamente; Sequestrati oltre 3 Kg di droga denunciati 65 soggetti, di cui 24 tratti in arresto.

Il 245° Anniversario della fondazione della Guardia di Finanza sarà celebrato a Perugia nella mattinata di domani, con una cerimonia presso la sede del Comando Regionale Umbria, cui parteciperanno le Fiamme Gialle in servizio ed in congedo, e una delegazione delle sezioni A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) dell’Umbria.

Nel corso della cerimonia saranno consegnate delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nel corso di operazioni di polizia tributaria, polizia giudiziaria e/o economico-finanziaria, così come nel quotidiano svolgimento delle attività di servizio che sono chiamati ad assolvere.

Tutelare la collettività, l’economia legale, il rispetto delle regole e la legalità economico-finanziaria, garantendo nel contempo, allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni e agli Enti locali, il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale. Rimangono questi gli obiettivi della quotidiana azione sviluppata dalle Fiamme Gialle ternane negli ultimi 17 mesi attraverso un complesso di attività investigative e piani operativi coordinati secondo un approccio trasversale, mirati al contrasto dei più gravi fenomeni di illegalità, nel campo delle truffe sui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, delle frodi fiscali, delle proiezioni economiche della criminalità economico-finanziaria, dei traffici di droga, merci contraffatte, pericolose e di contrabbando.

Accanto al contrasto all’economia sommersa, particolare importanza riveste l’attività finalizzata all’individuazione delle condotte evasive più complesse ed insidiose, soprattutto di carattere internazionale. Sul piano operativo, le Fiamme Gialle ternane, nel quadro delle linee di indirizzo del Comando Regionale Umbria, hanno ulteriormente intensificato l’azione di servizio orientata al contrasto dei più gravi illeciti economico-finanziari, al fine di colpire le manifestazioni più gravi ed insidiose, specie quelle che hanno il connotato di fenomeni ricorrenti e di vasta portata e che, pertanto, richiedono metodologie di intervento tipiche di una Forza di Polizia.

L’attività del Comando Provinciale, con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, il Gruppo di Terni e la Tenenza di Orvieto, si è svolta e continua a svilupparsi, principalmente, con l’effettuazione – su tutto il territorio della provincia – di investigazioni di polizia economico-finanziaria, valutaria e giudiziaria, quest’ultima in linea ed in ossequio alle numerose deleghe d’indagine pervenute dalla locale Procura della Repubblica, in progressiva implementazione qualitativa e quantitativa rispetto al passato.

I risultati di servizio conseguiti, considerati con riferimento al periodo 1.1.2018 – 31.05.2019, evidenziano – in vari ambiti – importanti performance che premiano le Fiamme Gialle ternane per gli sforzi profusi al fine di perseguire la difesa preventiva del tessuto economico dal pericolo di infiltrazioni della criminalità economico-finanziaria, comune e organizzata, e l’aggressione alle illecite ricchezze accumulate.

Il Comando Provinciale di Terni è impegnato, naturalmente, anche sul fronte della prevenzione, che scaturisce dall’azione di servizio a contrasto delle illecite fenomenologie, nonché dalle iniziative di collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado della provincia, in attuazione del progetto “Educare alla legalità economica” avviato a livello nazionale dal Comando Generale della Guardia di Finanza, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La finalità è quella di sensibilizzare gli studenti (ne sono stati incontrati nella città e nella provincia di Terni circa 2300, presso 23 istituti scolastici) sul valore della legalità economica nelle sue varie forme e sfumature, nonché sulla pericolosità e gli effetti deleteri derivanti dall’uso di droghe.

Nel 2019, le attività operative sono indirizzate (in linea con il 2018) verso i 3 obiettivi strategici affidati al Corpo dall’Autorità di Governo: lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; tutela della spesa pubblica; contrasto alla criminalità economico- finanziaria, cui si aggiungono gli interventi finalizzati ad assicurare il controllo economico del territorio ed il contrasto ai traffici illeciti ed il concorso – con le altre Forze di Polizia sul territorio – al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali, sono state svolte, mirate attività di verifica e controllo, nei confronti di lavoratori autonomi, professionisti, imprese e soggetti “no profit” preventivamente individuati sulla base di specifici indicatori di rischio, analisi ed attività di intelligence, ovvero di risultanze di indagini di polizia giudiziaria.

Denunciati 72 responsabili, ai quali sono stati contestati 109 reati fiscali, riguardanti – in particolare – illeciti per emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, occultamento o distruzione di documentazione contabile, dichiarazione omessa o infedele e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali per oltre 2,5 milioni di euro.

Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale si rende applicabile l’istituto del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente. Tale strumento consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario.

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente è, quindi, un provvedimento di natura prettamente sanzionatoria – adottato dall’Autorità Giudiziaria in ragione della commissione di un reato – che non pregiudica l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e d’irrogazione delle connesse sanzioni a cura della competente Agenzia delle Entrate.

Nel campo dell’economia sommersa, in particolare nel cd. sommerso di azienda, sono stati individuati 143 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), i quali, pur avendo svolto attività produttive, non hanno presentato le previste dichiarazioni per uno o più anni, occultando i relativi redditi. Sono stati segnalati 57 soggetti nell’ambito del contrasto al sommerso di lavoro (lavoratori irregolari e “in nero”) e verbalizzati n. 34 datori di lavoro per utilizzo di manodopera irregolare e in nero.

Nel settore dell’evasione fiscale internazionale sono stati individuati due soggetti, ai quali è stata contestata l’omissione della compilazione del quadro RW, della dichiarazione dei redditi, per investimenti e capitali detenuti all’estero per un importo di oltre 320.000 euro. Nel campo delle Accise sono stati eseguiti n. 25 interventi presso gli impianti di distribuzione stradale, a seguito dei quali sono stati sequestrati oltre 2200 Kg di prodotto energetico da immettere nel mercato della vendita carburanti.

Sono stati altresì segnalati alla Procura della Repubblica di Terni di n. 2 soggetti, per aver sottratto prodotti energetici all’accertamento e al pagamento dell’accisa dovuta. Nel settore del contrasto alla non corretta spesa di denaro pubblico, sono stati eseguiti 194 interventi, che hanno interessato tutti i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti. 3 interventi sono stati eseguiti nell’ambito dei fondi comunitari e incentivi nazionali, i quali hanno portato all’individuazione di contributi indebitamente percepiti o richiesti per un importo oltre 30.000 euro. Nel settore degli appalti pubblici e danni erariali sono state riscontrate irregolarità per circa 15 milioni di euro, con l’individuazione di 60 soggetti responsabili.

Nel campo dei reati contro la Pubblica Amministrazione è stato denunciato un dipendente pubblico con l’accusa di peculato. 24 soggetti sono stati sanzionati per aver fruito di prestazioni sociali agevolate o di esenzioni dai ticket sanitari non spettanti. In tale ambito, sono state eseguite 250 attività ispettive.

In particolar modo sono stati effettuati: – 16 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad organizzazioni criminali e loro prestanome, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società. – 66 interventi a contrasto del finanziamento al terrorismo; – 3 controlli antiriciclaggio nei confronti di professionisti ed esperti contabili. Il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria costituisce una priorità strategica.

Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta. 69 sono state le segnalazioni di operazioni sospette, pervenute dall’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia, oggetto di analisi e di successiva delega ai Reparti della provincia. Nell’ambito delle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari e bancari sono stati denunciati 30 soggetti, con l’accertamento di distrazioni patrimoniali per circa 6 milioni di euro.

Nel settore della tutela della proprietà intellettuale sono stati eseguiti 35 interventi con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 5 persone e la segnalazione di n. 34 soggetti per violazioni amministrative. Sequestrati oltre 26.000 pezzi di prodotti illegali, in quanto contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa indicazione di origine (tutela del “made in Italy”), per un valore stimato di oltre 155.000 euro. È opportuno ricordare che, nell’ottica di un deciso contrasto al fenomeno della contraffazione, il decreto legge 35/2005 ha previsto una sanzione amministrativa pecuniaria anche per l’acquirente, che va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro.

Sequestrati oltre 3 chilogrammi di sostanze stupefacenti (hashish, marjuana, cocaina ed eroina). Denunciati 65 soggetti, di cui 24 in stato di arresto. Segnalate all’Autorità Prefettizia 116 persone per possesso di modiche quantità di sostenza stupefacente, per uso personale. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 206 banconote false per un valore complessivo di 4.860 euro. Svolta attività di concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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