Regione Umbria, test sierologici e tamponi a pagamento. Gallinella e Ciprini presentano un’interrogazione al ministero della Salute

L’auspicio è che il dicastero prenda provvedimenti immediati, al fine di evitare che i costi di una cattiva gestione ricadano direttamente sui cittadini

 
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La Giunta Regionale dell’Umbria, nella delibera 1139/2020, ha disposto di rendere obbligatoria l’effettuazione del test molecolare, presso laboratori privati, in caso di risultato positivo del test sierologico o antigenico.

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A tale proposito, i deputati 5Stelle Filippo Gallinella e Tiziana Ciprini, hanno presentato un’interrogazione al ministero della Salute, “affinché lo stesso intervenga, a tutela della libertà di scelta dei cittadini umbri di rivolgersi alla sanità pubblica per l’effettuazione del test molecolare” – sottolineano i parlamentari umbri.

“È semplicemente inaccettabile che, in base a questa delibera, non solo si imponga ai cittadini umbri di realizzare i test nei laboratori privati, ma si chieda agli stessi di effettuarli contestualmente nel caso in cui sia emersa la positività.

E ciò – proseguono – significa un esborso di denaro che va dagli 80 ai 90 euro per test, tutti a carico del paziente. Oltretutto, la circolare del dicastero del 30 ottobre 2020, riguardante la materia, nulla dispone in questa direzione e nemmeno sembra legittimare l’introduzione di un obbligo che pregiudichi i soli cittadini umbri, non risultandovi essere analoghe delibere regionali nel resto d’Italia.

L’auspicio – concludono Gallinella e Ciprini – è che il ministero prenda provvedimenti immediati e intervenga affinché la Giunta torni sui suoi passi, al fine di evitare che i costi di una cattiva gestione, ricadano direttamente sui cittadini umbri”.

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