Omaggio a Fernanda Maretici: Educare con la Resistenza

La memoria di una partigiana e educatrice celebrata a Perugia con la posa di una targa commemorativa

Omaggio a Fernanda Maretici: Educare con la Resistenza

Omaggio a Fernanda Maretici: Educare con la Resistenza

Omaggio a Fernanda Maretici – Ricordando Fernanda Maretici, educatrice e partigiana. Ieri, la posa di una targa in memoriam e l’esposizione di un ritratto giovanile alla Biblioteca degli Arconi in Via della Rupe.

Un cospicuo gruppo di cittadini ha assistito alla commemorazione, avvenuta alla presenza dell’assessore Leonardo Varasano.

Alla manifestazione era presente Chiara, la figlia di Fernanda, insieme al figlio e alla nipote, venuti appositamente da Lugano.

Insieme alla targa è stata apposta la copia artistica di un ritratto giovanile di Fernanda, eseguito da Zena Fettucciari, moglie del famoso scultore (e pittore) Arturo Checchi, di cui si ammirano le opere al centro delle due fontane di piazza Italia.

Fernanda fu, insieme a Elena Benvenuti Binni, una delle due donne elette nel primo Consiglio Comunale di Perugia del dopoguerra.

Assessore alla Cultura, promotrice del Centro di Documentazione del Libro, Docente di Storia e Filosofia presso i Licei della città.

La cerimonia ha visto come organizzatori il Comune di Perugia e l’ISUC, col Patrocinio del Club per l’Unesco di Perugia-Gubbio-Alta Umbria.

La Maretici ha ricoperto incarichi assessorili dal maggio 1952 al novembre 1960, con spiccate competenze nel campo della cultura.

La professoressa Fernanda Maretici fu eletta nella lista del partito comunista nel consiglio comunale uscito dalle urne nelle elezioni del 7 aprile 1946 e insediatosi il 30 dello stesso mese.

L’altra eletta, nelle file del partito socialista, fu Elena Binni Benvenuti, scomparsa all’età di 103 anni. E sepolta al cimitero monumentale di Perugia nella tomba di famiglia, insieme al marito Walter Binni, critico di fama e politico, membro dell’Assemblea Costituente.

Anche dopo il pensionamento e la cessazione dell’attività politica, la Maretici ha continuato a manifestare la propria passione civile a favore della città e delle sue istituzioni educative e culturali, in quanto esperta di formazione.

Ha insegnato per tanti anni formando generazioni di giovani a lei legate da affetto e riconoscenza.

L’amministrazione civica, in occasione della ricorrenza del settantesimo anniversario del ritorno alle istituzioni democratiche, aveva voluto renderle omaggio consegnandole il riconoscimento del Baiocco d’oro, accompagnato da una pergamena (foto in pagina).

Ora è tempo che una figura di quel livello venga ancora proposta come fulgido esempio di coerenza e dignità.

SANDOKAN

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