Pian di Massiano, il polmone verde della città sembra sempre meno verde

Pian di Massiano, il polmone verde della città sembra sempre meno verde e i progetti per il nuovo stadio aprono interrogativi e perplessità.

Perugia Azione Comune, gruppo perugino del partito di Calenda, chiede alla giunta comunale maggiore chiarezza sulle progettualità dell’area.Non esiste alcuna intenzione di “cementificare Pian di Massiano” ha dichiarato pochi giorni fa il sindaco Romizi in occasione della presentazione dei lavori di manutenzione straordinaria dello stadio Renato Curi. Un’affermazione in contrasto con gli sviluppi che nel corso degli anni hanno interessato tutta l’area. Sembra essersi persa l’identità e la destinazione d’uso che ha da sempre caratterizzato il quartiere.


Da Perugia Azione Comune


Ai molti cittadini frequentatori del Percorso Verde, oggi intitolato a Leonardo Cenci, non sfuggirà che la “cementificazione” sembra essere già a buon punto. Solo in questi ultimi anni, l’area ha visto la realizzazione di un spazio commerciale di oltre 1500 mq, sede di un supermercato Conad e uno spazio di ristorazione Roadhouse (sostituendo le precedenti strutture non commerciali), l’ampliamento dell’area “Menchetti”, la costruzione del vicino centro commerciale Oasi, l’apertura del McDonalds (sostanzialmente sostituendo quello nelle adiacenze della stazione Fontivegge) e l’avvio del progetto “Le Corti Perugine” di riconversione della vicina area dell’ex tabacchificio che tra appartamenti, oltre 200 di cui 171 di social housing, unità commerciali e uffici avrà una superficie complessiva superiore a 27.000 mq.

Una tendenza che non sembra proprio essere destinata ad interrompersi, anzi. Di pochi giorni fa è la notizia del permesso concesso a “Grandi Magazzini Fioroni Spa” di costruire edifici a destinazione commerciale, uffici e ristorazione per oltre 2.000 mq nell’area compresa tra piazzale Umbria Jazz e la stazione di servizio adiacente a Menchetti.

Andando poi oltre i processi di urbanizzazione che hanno riguardato, e dovrebbero riguardare l’area, resta da chiarire l’annosa questione delle condizioni in cui versa lo stadio, condizioni assolutamente non accettabili sia in termini estetici che di sicurezza che rendono sempre più solida e convincente l’ipotesi di un nuovo impianto. Non è un caso che, sempre nel citato incontro di mercoledì 03 novembre, il Sindaco abbia affermato che, nonostante lo sforzo per gli interventi di messa a norma dell’attuale impianto, resta vivo l’impegno nel dotare la città di un nuovo stadio nei prossimi anni. In merito è stato ribadito dal primo cittadino come sia chiaro, allo stesso tempo, che una nuova struttura abbia bisogno di “opere di contorno che consentano di recuperare risorse importanti”. Opere che lo stesso Assessore allo Sport Pastorelli ha precisato che proprio a questi fini sono stati inseriti nel PRG altri 5.000 mq, chiarendo che in questi non rientrano gli oltre 2.000 recentemente approvati nello spazio a fianco.

In questo contesto sembra molto difficile che le realizzazioni commerciali e abitative recentemente realizzate e già pianificate possano conciliarsi con il mantenimento della vocazione “classica” dell’area. Sembra viceversa che queste abbiamo ridotto, ad esempio, le condizioni minime e quindi le possibilità di costruire un nuovo stadio al posto dell’attuale. Questo anche senza scomodare il complicato tema della viabilità che meriterebbe un ulteriore approfondimento.

Proprio per queste ragioni abbiamo pensato, nell’interesse della città, di rivolgere al Comune di Perugia e al Sindaco alcune domande così da avere dei chiarimenti.

In particolare, dati i descritti processi di urbanizzazione dell’area di Pian di Massiano e considerando la situazione, già critica, legata alla viabilità della zona:

  1. Il Comune può confermare che la propria strategia è quella di modificare la “vocazione” di Pian di Massiano da spazio verde a vasta area commerciale? Se sì, si sta pensando ad altre zone per “rimpiazzare” Pian di Massiano?
  2. Il Comune ritiene ancora possibile e opportuno costruire un nuovo stadio – adeguato alle esigenze della città – sullo spazio dell’attuale stadio Curi? oppure si sta pensando ad altre zone considerando che oltre alle “opere di contorno” le infrastrutture minime previste dalla LEGA Calcio e dalla UEFA per competizione nazionali (Serie A) e competizioni internazionali (es. gironi di Europa League o partite delle nazionali) prevedono importanti infrastrutture come ad esempio 1.000 mq di parcheggi dedicati alle regie mobili televisive (Outdoor Broadcast Van Area)?
  3. Tenuto conto che si tratta di un’area che, oltre ad essere sede di grandi eventi e importanti impianti sportivi, è anche l’area pensata per la gestione delle maxi-emergenze nel piano della protezione di civile, il comune ritiene che possa continuare a adempiere anche a questa destinazione d’uso?

In attesa delle risposte dell’amministrazione comunale cogliamo l’occasione per invitarla anche ad aprire un confronto, al quale sicuramente parteciperemmo, con la città e i suoi cittadini su un tema che rimane tra quelli centrali per il futuro sviluppo della nostra città.

Per contattarci: perugia.azionecomune@gmail.com

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