A Perugia un appello accorato a denunciare senza alcuna paura
di RitaPaltracca
Perugia, 4 giugno 2026 – A Perugia, la Loggia dei Lanari di Perugia è stata il fulcro di una tre giorni intensa di appuntamenti dedicata alla sicurezza degli anziani. La campagna di sensibilizzazione “Non aprite quella porta” ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, l’iniziativa è stata pensata per contrastare le truffe che colpiscono le persone più fragili, spesso sole e disorientate di fronte a raggiri sempre più sofisticati. Nel corso delle giornate si sono alternati momenti informativi, testimonianze e spazi di confronto diretto con i cittadini con esperti del settore e istituzioni. Fin dall’apertura è emerso un dato chiaro. Le truffe sono reati e non producono solo perdite economiche, ma un forte impatto emotivo nelle persone che lo subiscono, come vergogna, senso di colpa e paura che spingono molte vittime al silenzio. Proprio per questo la campagna ha puntato a “abbattere il muro della vergogna”, invitando a parlare, raccontare ma soprattutto a denunciare. L’invito è trasformare la fragilità in consapevolezza condivisa, utile per tutti.
L’iniziativa è stata organizzata dall’ANC, Associazione Nazionale Carabinieri sezione G. Ugolini di Perugia, con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri di Perugia e associazioni del Terzo settore del territorio quali: FAP ACLI Perugia (Federazione Anziani e Pensionati), Ada Umbria (UIL), Arci La Piroga III Millennio, UMBRIA UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari), FNP-CISL Perugia (Federazione Nazionale Pensionati), ANPS Perugia (Associazione Nazionale Polizia di Stato), ANTEAS ODV, ADIC (Associazione per i Diritti dei Cittadini), ANFI Perugia (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia), UNC Umbria (Unione Nazionale Consumatori), UIL Pensionati, ADICONSUM Umbria, Federconsumatori dell’Umbria (aps), Associazione Pian di Massiano, ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia), SPI CGIL Perugia.
Il progetto ha goduto dei patrocini di Regione Umbria Assemblea Legislativa, Provincia di Perugia, Comune di Perugia e Anci Umbria fornendo un segnale di unità e responsabilità comune.
Gli appuntamenti hanno illustrato le principali modalità di truffa, dalle visite a domicilio ai raggiri telefonici, fino agli inganni legati all’uso improprio della tecnologia, con consigli pratici per riconoscere i tentativi di frode e per chiedere aiuto in modo tempestivo. In ogni intervento è stato ribadito che una comunità informata rende più difficile l’azione di chi approfitta dei più deboli. Da qui il richiamo costante alla denuncia, senza esitazioni e senza timori, in caso di tentato pericolo va contattato immediatamente il numero telefonico 112 Numero Unico Europeo (NUE).
Il cuore del messaggio di “Non aprite quella porta” è stato il superamento del silenzio. Molti anziani, dopo essere stati raggirati, evitano di parlarne per imbarazzo o per paura di essere giudicati. La campagna ha spiegato che la responsabilità è esclusivamente di chi truffa. Raccontare quanto accaduto significa invece proteggere altre persone e permettere alle forze dell’ordine di intervenire con maggiore efficacia. Si è sottolineato come la prevenzione passi anche attraverso i legami sociali, famiglie, vicinato, associazioni e istituzioni, se in rete, possono intercettare situazioni di rischio e accompagnare le persone nelle segnalazioni. In questo modo la comunità diventa un presidio diffuso di sicurezza.
L’ultimo giorno, domenica 31 maggio la manifestazione si è conclusa con un momento di forte impatto simbolico e culturale. Nella centralissima Piazza IV Novembre, cuore del centro perugino, il M° Maurizio Mastrini al pianoforte ha dato vita a un flashmob musicale. L’artista accompagnato dall’Orchestra d’archi della Felicità, ha unito musica e sensibilizzazione, così da riunire cittadini e passanti, richiamati dalle note nell’aria e da un senso di partecipazione. Durante l’esibizione, Mastrini ha presentato il suo nuovo disco “Capelli” è attualmente al centro di una tournée internazionale che ha già toccato la Polonia e la Grecia. La tappa di Perugia è stata l’occasione per legare il progetto artistico a un tema sociale di grande attualità. La musica è diventata così veicolo immediato di attenzione e consapevolezza, capace di raggiungere ogni individuo e una comunità intera includendo qualsiasi forma.
Una comunità più consapevole rende una partecipazione ampia e un dialogo concreto tra cittadini e istituzioni. Il messaggio che resta sul territorio è quello di una vigilanza attiva e condivisa. Non aprire la porta, in senso letterale e simbolico, significa valutare con attenzione ogni richiesta sospetta, ma anche sapere che non si è soli. La scelta di denunciare, sostenuta da una rete di supporto, diventa lo strumento principale per difendere gli anziani e rendere più solida l’intera comunità perugina.

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