Manifestazione a Perugia, tanti in piazza per solidarietà a Gaza

Manifestazione a Perugia, tanti in piazza per solidarietà a Gaza

Esponenti umbri e cittadini uniti, corteo e slogan per la pace

La città di Perugia ha visto una massiccia partecipazione alla manifestazione pro Palestina, con centinaia di persone in piazza 4 Novembre. Tra i partecipanti si sono distinti rappresentanti istituzionali umbri come il vicepresidente regionale Tommaso Bori, l’assessore alla Pace Fabio Barcaioli, la sindaca Vittoria Ferdinandi e il consigliere Fabrizio Ricci di Avs. Il presidio si è trasformato in un corteo che ha attraversato corso Vannucci fino a toccare le sedi della Regione e dell’Assemblea Legislativa. Tra gli striscioni spiccavano messaggi come “Blocchiamo tutto” e lo slogan degli studenti “buon vento flottilla,” in omaggio alla Global Sumud Flotilla bloccata da Israele.

La sindaca Ferdinandi ha evidenziato l’importanza di mostrare solidarietà, definendo la presenza in piazza un atto necessario per chiedere protezione immediata. Barcaioli ha ricordato che la flottiglia, composta da attivisti e aiuti umanitari, è stata fermata in modo illegittimo, violando il diritto internazionale, ma mantenendo forte il messaggio di pace e umanità. Bori ha sollecitato l’attenzione della comunità internazionale a non rimanere silente e a trasformare la solidarietà in azioni concrete, condannando ogni forma di violenza e richiamando al rispetto per la vita.

Mentre a Perugia si svolgeva il corteo, altre città italiane come Roma, Napoli, Torino, Milano e Bologna hanno visto disordini e blocchi legati alla protesta nazionale. A Roma, circa 10mila persone hanno cercato di raggiungere Palazzo Chigi partendo dalla stazione Termini, dove le forze dell’ordine hanno limitato gli accessi per motivi di sicurezza. Manifestazioni e tensioni si sono verificate anche nelle principali stazioni ferroviarie, con scontri fra manifestanti e polizia, occupazioni di piazze e istituti universitari, e blocchi dei binari.

Questi eventi sono parte di una mobilitazione più ampia che si prepara allo sciopero generale di domani, proclamato dai sindacati Cub, Sgb, Cgil e Fiom, contestato dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini che valuta la precettazione per limitare i disagi. Landini della Cgil ha sottolineato la gravità dell’azione israeliana contro la flottiglia e la determinazione dei sindacati a rispondere con azioni di protesta se dovessero verificarsi arresti o altre misure repressive. La tensione resta alta anche in vista del grande corteo previsto sabato a Roma, con una partecipazione stimata tra 80 e 100mila persone e un’attenzione particolare al rischio di infiltrazioni violente.

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