Regione Umbria apre a nuovi ambiti di spesa e progetti unici
La Regione Umbria, attraverso l’assessorato all’ambiente e all’energia guidato da Thomas De Luca, ha incontrato a Terni i rappresentanti dei Comuni interessati dai canoni di grande derivazione idroelettrica, per discutere l’avvio di una riforma che renda più ampio e flessibile l’utilizzo delle risorse. La riunione, che si è svolta nella sede Arpa, segue l’assegnazione di oltre 3,6 milioni di euro ai 13 municipi umbri beneficiari per il 2025. Il tavolo si aggiornerà entro il 15 ottobre per recepire osservazioni su criteri e vincoli.
De Luca ha ribadito l’impegno a superare la parcellizzazione che oggi obbliga a distribuire i fondi su più tipologie di spesa, permettendo invece ai Comuni di concentrare tutte le risorse anche in un solo intervento, purché di elevata qualità. Verranno inoltre introdotte modifiche all’articolo 24 della legge regionale 1/2023 per garantire maggiore respiro alla programmazione locale.
Attualmente la norma destina il 35% della quota fissa dei canoni a interventi di decoro urbano, manutenzione stradale, impiantistica sportiva e manifestazioni storiche. Con le nuove regole si apriranno ulteriori possibilità: dal contrasto alla povertà alla bonifica di aree contaminate, dalla rigenerazione urbana alla prevenzione del rischio idrogeologico, fino all’installazione di impianti da fonti rinnovabili per alimentare le Comunità Energetiche.
Un altro passaggio riguarda la possibilità di usare i fondi su più anni, così da dare stabilità e forza ai progetti più complessi. I Comuni saranno inoltre chiamati a valorizzare le istanze provenienti dalle associazioni civiche e dalle comunità locali, soprattutto nei centri minori direttamente coinvolti dagli impianti idraulici.
Secondo quanto riferito dalla Regione, dal 2026 sarà attivato un bando basato su progettualità presentate a partire dalle indicazioni civiche e inserite nei bilanci preventivi degli enti. “Con questa scelta – ha spiegato l’assessore De Luca – vogliamo dare concretezza a un percorso di collaborazione istituzionale che punta a premiare progetti con respiro nazionale, capaci di elevare la qualità e la sostenibilità delle azioni sul territorio”.

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