Chiesto stop alla misura senza dati chiari e verificabili
Disavanzo e tasse – Ventisei sindaci dell’Umbria hanno espresso la loro decisa opposizione alla proposta di manovra fiscale presentata dalla Presidente della Regione e dall’Assessore al Bilancio nel corso di un incontro svoltosi nella giornata di oggi. Durante la riunione, gli amministratori locali hanno denunciato la mancanza di informazioni certe sui contenuti tecnici ed economici dell’operazione, definendo “inaccettabile” l’assenza di documenti ufficiali, in particolare il dossier di KPMG, previsto solo per il 30 aprile.
Secondo i firmatari del documento di protesta, si starebbe procedendo con un piano di intervento fiscale senza un’adeguata base dati e privo del necessario confronto con la Ragioneria Generale dello Stato. I sindaci hanno evidenziato l’assenza di un approfondimento sulle possibili alternative alla manovra, come la razionalizzazione della spesa sanitaria regionale o l’individuazione di tagli su altri capitoli di bilancio.
In particolare, è stato sottolineato che le risorse derivanti dall’eventuale applicazione della manovra non sarebbero destinate alla sanità, contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato, ma avrebbero altre finalità. Gli amministratori hanno pertanto giudicato la proposta come dannosa per famiglie e imprese umbre, oltre che calata dall’alto e priva di un reale coinvolgimento dei territori.
I sindaci hanno inoltre espresso preoccupazione per l’atteggiamento tenuto da una parte del mondo politico. È stato ritenuto “grave” che diversi primi cittadini di centrosinistra abbiano manifestato consenso alla manovra, secondo i firmatari, senza avanzare proposte alternative o contestare il possibile aggravio fiscale a carico della popolazione.
In una nota congiunta, i sindaci ribadiscono la loro contrarietà all’aumento delle tasse, affermando che il loro obiettivo resta quello di difendere i cittadini e garantire un confronto istituzionale leale e trasparente. Chiedono dunque che la Regione sospenda l’attuazione della manovra fino alla pubblicazione del documento KPMG e all’analisi delle sue implicazioni, per avviare un vero dialogo sulle misure da adottare.
I firmatari del documento sono:
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Ferdinando Gemma, Sindaco di Trevi
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Elisa Sabbatini, Sindaco di Castel Ritaldi
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Fabrizio Gareggia, Sindaco di Cannara
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Maria Elena Minciaroni, Sindaco di Tuoro sul Trasimeno
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Valerio Bazzoffia, Sindaco di Bettona
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Michele Toniaccini, Sindaco di Deruta
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Enrico Bacoccoli, Sindaco di Valfabbrica
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Enea Paladino, Sindaco di Citerna
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Eridano Liberti, Sindaco di Torgiano
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Giuseppe Malvetani, Sindaco di Stroncone
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Attilio Gubbiotti, Sindaco di Sellano
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Virginio Caparvi, Sindaco di Nocera Umbra
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Alessandro Dimiziani, Sindaco di Lugnano in Teverina
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Luciano Clementella, Sindaco di San Gemini
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Roberta Tardani, Sindaco di Orvieto
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Giovanni Montani, Sindaco di Acquasparta
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Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi
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Luca Carizia, Sindaco di Umbertide
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Agnese Cerquaglia, Sindaco di Monte Castello di Vibio
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Stefano Zuccarini, Sindaco di Foligno
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Marco Conticelli, Sindaco di Porano
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Enrico Valentini, Sindaco di Gualdo Cattaneo
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Manuel Petruccioli, Sindaco di Giano dell’Umbria
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Antonio Liberati, Sindaco di Otricoli
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Remigio Venanzi, Sindaco di Polino
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Avio Proietti Scorsoni, Sindaco f.f. di Amelia
Secondo quanto dichiarato dai sindaci, l’impostazione del piano fiscale regionale risulterebbe non condivisa, con ricadute sociali ed economiche rilevanti che coinvolgerebbero direttamente gli enti locali, ai quali non è stato concesso alcun margine di partecipazione nella definizione del provvedimento.
Il fronte degli amministratori locali intende proseguire con una mobilitazione istituzionale, coinvolgendo i consigli comunali e promuovendo una campagna informativa per i cittadini. Verranno inoltre richieste audizioni specifiche nelle commissioni regionali competenti, per portare all’attenzione degli organi legislativi le criticità della proposta e proporre alternative sostenibili.
“Non possiamo accettare che i nostri territori siano sottoposti a decisioni unilaterali, prese senza una visione di insieme e senza un quadro informativo completo”, hanno ribadito i primi cittadini firmatari. “La gestione dei fondi pubblici deve fondarsi su criteri di trasparenza, responsabilità e coinvolgimento degli enti che rappresentano direttamente le comunità locali”.
Al momento non sono arrivate risposte ufficiali dalla Presidenza della Regione né dall’Assessorato al Bilancio. I sindaci auspicano che venga riaperto un tavolo di confronto prima della data del 30 aprile, quando è prevista la consegna della documentazione da parte della società KPMG, indicata come base tecnica per le scelte economiche della giunta.

kpmg non è la Ragioneria di Stato, vedo che qualcuno se ne è accorto.