Pet therapy, l’asino come alleato per chi ha disturbi cognitivi

Benefici per adulti e ragazzi, inclusività e stimolazione sensoriale

Pet therapy, l’asino come alleato per chi ha disturbi cognitivi

Pet therapy, l’asino come alleato per chi ha disturbi cognitivi

L’asino sta emergendo come protagonista di interventi di Pet therapy, dimostrando effetti positivi su ragazzi e adulti con disturbi cognitivi. Claudio Baldelli, esperto in interventi assistiti con asini e fondatore del centro Fattoria Baldo & Riccia di Perugia, spiega che l’asino, grazie alla sua natura affettuosa e al passo lento, crea un ambiente rassicurante, contribuendo a migliorare la socializzazione, l’autostima e le abilità cognitive. Baldelli sottolinea come l’inclusività significhi “accogliere senza giudicare”, un principio che guida le attività della fattoria.

L’asino, in particolare, si è rivelato ideale per attività di stimolazione sensoriale, in cui il contatto con l’animale favorisce la curiosità senza generare ansia. Il caso di Diego, un uomo di 36 anni con ritardo cognitivo, e di Francesco, un bambino di 7 anni, evidenzia i benefici concreti di queste terapie. I genitori di Diego, Sara e Giuseppe, raccontano come il figlio, che pur essendo sordo protesizzato, si fosse sempre mostrato diffidente verso le persone e gli ambienti nuovi, abbia trovato un contesto accogliente proprio grazie al centro di Pet therapy. “Da quando ha iniziato le sedute, torna a casa sempre felice”, affermano i genitori, riscontrando miglioramenti nel comportamento e nell’interazione sociale del ragazzo.

Anche Noemi, madre di Francesco, ha visto risultati positivi. “La nostra prima esperienza è stata con il ‘Sabato del contadino’, un’iniziativa che ha permesso a mio figlio di avvicinarsi agli animali e alla natura”, racconta. Nonostante le difficoltà linguistiche di Francesco, il centro è riuscito a comprendere le sue esigenze e a rispondere adeguatamente, un aspetto fondamentale per i genitori di bambini con bisogni speciali. “Qui, mio figlio si sente accolto e compreso, il che per noi è molto importante”, aggiunge Noemi.

Gli effetti benefici dell’interazione con l’asino non si limitano all’emotività, ma coinvolgono anche lo sviluppo delle abilità sociali e cognitive. Baldelli spiega che attività come prendersi cura dell’asino o accompagnarlo in passeggiate migliorano la coordinazione motoria, l’orientamento spaziale e la gestione delle emozioni. Questi processi contribuiscono anche a rinforzare la fiducia in sé stessi, favorendo un apprendimento pratico che non si limita solo alla teoria.

Oltre agli interventi terapeutici, la Fattoria Baldo & Riccia ha sviluppato collaborazioni con istituti scolastici, offrendo tirocini formativi per gli studenti, in particolare quelli con disabilità, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Durante questi tirocini, i ragazzi partecipano a diverse attività, come la cura degli animali, che includono l’asino, il coniglio, il cane e il gatto. Questo tipo di esperienza non solo arricchisce il percorso scolastico, ma permette agli studenti di confrontarsi con la realtà del lavoro in un contesto pratico e inclusivo.

La collaborazione con le scuole è un altro passo verso l’inclusività e l’importanza dell’interazione tra persone con disturbi cognitivi e gli animali, che non solo stimola la curiosità ma favorisce anche l’apprendimento di competenze pratiche e sociali. Gli studenti, anche quelli con esigenze speciali, vengono inseriti in un percorso che li aiuta a crescere, a sviluppare la loro autostima e a integrarsi in un ambiente che accoglie senza giudicare.

Questi interventi, che combinano terapia, educazione e attività ludiche, continuano a dimostrare quanto gli animali possano essere strumenti efficaci per migliorare la qualità della vita delle persone con difficoltà cognitive, portando benefici tangibili a livello emotivo, sociale e fisico.

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