Giovanni Impastato lezione di Giustizia e Libertà a Studenti del Capitini
Giovanni Impastato lezione – Giovanni Impastato ha tenuto una straordinaria lezione sugli ideali di giustizia e libertà agli studenti dell’Istituto “Aldo Capitini”. Circa trecento ragazzi hanno partecipato all’evento nel Centro congressi, nell’ambito delle attività di Educazione Civica e Orientamento promosse dall’Istituto. L’occasione è stata dedicata alla riflessione sulla storia della mafia e sulle esperienze di vita legate ad essa.
Silvio Improta, Dirigente Scolastico dell’Itet, ha sottolineato l’importanza di comprendere la storia della mafia per capire il presente. Giovanni Impastato, per due ore, ha raccontato l’evoluzione di Cosa Nostra dagli anni ’60 a oggi, coinvolgendo gli studenti in una narrazione che ha toccato anche il ricordo del fratello Peppino, ucciso nel 1978. L’evento è stato un’opportunità unica per gli studenti di apprendere dagli ideali di giustizia e legalità di Peppino Impastato.
Giovanni Impastato ha evidenziato il ruolo cruciale di Peppino nella lotta contro la mafia, enfatizzando la sua passione per la giustizia e la libertà. Ha ricordato il film “100 passi”, sottolineando come esso abbia contribuito a far conoscere la storia della famiglia Impastato al grande pubblico. Dopo gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino, Giovanni Impastato ha assunto il compito di divulgare e sensibilizzare, portando avanti la missione del fratello.
Durante l’incontro, gli studenti hanno posto domande su come potessero contribuire alla lotta contro la mafia. La risposta di Giovanni Impastato è stata chiara: la conoscenza del territorio è fondamentale per difenderlo dalle infiltrazioni mafiose. Ha incoraggiato gli studenti a essere curiosi, a leggere di più, a frequentare la vita reale anziché limitarsi ai social media.
Giovanni Impastato ha condiviso aneddoti personali sulla vita di Peppino, rivelando aspetti inediti della sua personalità, come il suo coinvolgimento in attività artistiche e culturali. Ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria e di continuare la lotta contro la mafia, esortando gli studenti a essere attivi nel difendere il proprio territorio.
L’incontro è stato concluso dalla Professoressa Simona Carlà, vicepreside dell’Istituto Capitini, che ha sottolineato l’importanza di gettare un seme di consapevolezza tra gli studenti, auspicando che possa germogliare in un impegno concreto contro la mafia.

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