Progetto Perugia, Spesasospesa e O.D.G. Progetto Reddito Alimentare
Il Comune di Perugia è il primo comune italiano ad avere aderito al progetto denominato “Spesasospesa”, ormai tre anni or sono, una iniziativa di solidarietà in sostegno delle famiglie economicamente più svantaggiate. Si basa su una raccolta di donazioni e sul recupero di potenziali sprechi ed eccedenze di beni di prima necessità. Grazie all’uso inclusivo della tecnologia digitale, tutte le operazioni di recupero, acquisto e distribuzione dei beni sono tracciabili e trasparenti.Il funzionamento è molto semplice
Il funzionamento è molto semplice: cittadini ed aziende con donazioni di denaro e di cibo invenduto contribuiscono alla piattaforma digitale, con il denaro donato si acquistano ulteriori beni di prima necessità e si coprono i costi logistici; la merce viene convogliata agli hub presenti nei territori, le associazioni e gli enti non-profit si occupano della consegna, infine le famiglie bisognose ricevono la “spesasospesa” che deriva da eccedenze non solo alimentari, trovando nei soggetti del terzo settore come Croce Rossa e Caritas il braccio operativo nell’ambito della rete di protezione ed inclusione sociale.
Catena di solidarietà
Questa catena di solidarietà, che vede alla base anche il recupero dello spreco alimentare avvalendosi della tecnologia digitale, è nata in Umbria, a Corciano, ed ha come strumento di riferimento la piattaforma “Regusto”, brand della startup Recuperiamo, che sta sempre più diffondendosi nell’intero territorio nazionale anche con grande apprezzamento ed interesse da parte dei vertici ministeriali.
[su_panel border=”4px solid #f73d14″ padding=”10″ shadow=”3px 3px 7px #5a4f4f” radius=”7″ text_align=”center”]Alcuni dati a titolo indicativo dei risultati ottenuti nel territorio: 83.239 kg di beni distribuiti, 114.918 pasti equivalenti distribuiti, 9.680 kg di CO2 evitata, 95.000 metri cubi di consumo di acqua evitato.[/su_panel]
L’ordine del giorno proposto in Consiglio Comunale dalla minoranza, invita il sindaco e la giunta ad aderire al progetto Nazionale del Reddito Alimentare, progetto per il quale, come ci è stato spiegato dagli esperti invitati dai proponenti alla discussione del tema nella seduta della Commissione Consiliare Quarta, lo Stato deve ancora promulgare provvedimenti di legge per renderlo operativo.
| La proposta della minoranza si riferisce quindi ad una attività che il nostro Comune già svolge da tempo, collaudata, operativamente snella ed efficace. Per questi motivi i consiglieri di maggioranza hanno ritenuto non opportuno dare il proprio favore ad un progetto doppione, le cui regole e norme attuative sono di là da venire, con tempi e prospettive ancora incerti. |
Poi, in futuro, sarà facoltà dei nostri amministratori conciliare o meno eventuali nuovi progetti con ciò che si sta già facendo, al fine di coniugare le attività in maniera virtuosa, con il duplice obiettivo di eliminare gli sprechi e garantire i sussidi ai cittadini in difficoltà.

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