Regionali, i civici schierati con Ricci e ‘Cambiare in Umbria’

“Abbiamo deciso di appoggiare Claudio Ricci alle regionali perché ha già dimostrato di essere un amministratore virtuoso che ha smentito la favola per cui non si possono ridurre le tasse e la spesa senza tagliare i servizi ai cittadini. Nel suo comune, grazie all’addizionale Irpef pari a zero, ogni cittadino risparmia dai 400 ai 700 euro all’anno e i turisti non pagano la tassa di soggiorno. Come ha fatto? Semplicemente con una riduzione intelligente dei costi inutili. Questa è la ventata di cambiamento che serve in Umbria, meno tasse ad imprese e cittadini e più sviluppo”. Così la deputata e membro dell’ufficio di presidenza di Scelta Civica, Adriana Galgano alla conferenza indetta all’hotel La Rosetta di Perugia insieme al candidato governatore Claudio Ricci, all’assessore comunale Dramane Diego Wague, al coordinatore regionale di SC Michele Ricciardi e ai candidati consiglieri di “Cambiare in Umbria”, Giovanni Ceccotti e Nadia Isidori.

“Supportiamo Nadia e Giovanni perché sono due persone impegnate da anni l’uno nello sviluppo di nuove imprese, l’altra nei servizi sociali – ha continuato Galgano – Hanno le capacità giuste per riportare in Umbria ricchezza, serenità a chi versa in situazioni difficili e sviluppo. Ad oggi siamo tra le regioni più povere del Centro Italia, la disoccupazione è raddoppiata, abbiamo visto fallire un’azienda ogni tre giorni e un giovane su due non trova lavoro. Ma davvero – ha affondato la parlamentare – ci possiamo permettere altri cinque anni così? Credo proprio di no, in ballo c’è il nostro futuro, quello dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per questo vi chiedo di andare alle urne, scegliere ‘Cambiare in Umbria’ e scrivere sulla scheda Giovanni Ceccotti e Nadia Isidori”.

A spiegare le ragioni dell’appoggio di Scelta Civica alla coalizione di Ricci ci ha pensato anche il coordinatore territoriale Ricciardi. “Il candidato presidente è un civico e soltanto in un secondo momento si sono accodati i partiti – ha esordito – SC non poteva che schierarsi con una lista come “Cambiare in Umbria” perché l’innovazione e il mettere al centro le persone sono valori che ci contraddistinguono da sempre. I nostri candidati Isidori e Ceccotti – ha continuato Ricciardi – sono persone che vivono del proprio lavoro, sono estranei alle logiche di partito e sono impegnati da sempre a migliorare le condizioni e la qualità di vita dei territori in cui operano. Sono le persone giuste per ridare una spinta propulsiva all’Umbria , per questo vi chiediamo di votarli”.

Della regione di domani ha parlato, invece, il candidato presidente Claudio Ricci che ha annunciato, per domani, “una chiusura senza effetti speciali, nella normalità, così come abbiamo sempre fatto durante tutta la campagna elettorale: arriveremo con la famosa Pandina in piazza Italia, sotto la sede della Regione, e da lì partirà un comizio itinerante che andrà avanti fino alle 24 e ci porterà a confrontarci con i cittadini come abbiamo sempre fatto”. “Abbiamo iniziato un anno e mezzo fa – ha continuato Ricci – ascoltando le imprese e gli umbri e cercando di cogliere il meglio da fare per l’Umbria. Anche quando vinceremo non ci saranno festeggiamenti ma piuttosto inizieremo subito a lavorare con quella serietà e capacità che ci contraddistinguono”.

Sulla riqualificazione della E45, ha voluto evidenziare come “anche il ministro Del Rio, finalmente, ci ha dato ragione, contraddicendo, però, tutto quello che la giunta Marini ha fatto rispetto al progetto, inattuabile secondo noi, dell’autostrada”. Ancora, illustrando le prime mosse che intende attuare da governatore, ha elencato il taglio delle indennità di presidente, assessori e consiglieri. “Cinque milioni in cinque anni – ha promesso – da destinare ad imprese, riduzione tasse e disoccupazione giovanile”. “Ci batteremo in tutte le sedi – ha annunciato Ricci – contro la legge elettorale e in particolare per l’introduzione del voto disgiunto”. “Siamo civici e ‘Cambiare in Umbria’ è una lista importante tanto che dà il nome al nostro progetto – ha chiosato – che punta proprio al cambiamento e a rovesciare la piramide rimettendo al centro la persona”.

L’assessore comunale Wague ha, invece, messo in risalto “la novità rappresentata da Ricci, l’unico candidato del dialogo reale e del confronto con i cittadini. Parlo di vera volontà di aprire le porte delle istituzioni agli umbri – ha affermato – e di minare questa spinta alla conservazione che continua a permeare la regione. E a chi dice di aver paura della Lega, rispondo che in realtà chiedono soltanto il rispetto dei diritti e dei doveri che si deve avere arrivando in Italia, così come lo vogliamo anche noi. Quella umbra è una Lega del fare che non deve impensierire gli elettori per cui andate sereni a votare per Ricci e Cambiare in Umbria”.

In chiusura il candidato consigliere Giovanni Ceccotti ha puntato il dito contro la coalizione uscente evidenziando come “l’Umbria ne esca impoverita e impaurita, siamo cittadini che hanno deciso di dire basta a questo modo di amministrare che punta più alla conservazione delle cariche e alla redistribuzione del potere che non ai bisogni reali dei territori. Sono la brutta copia delle giunte precedenti e non possono che fare gli stessi errori”. A fargli eco la candidata Nadia Isidori che ha parlato della necessità di rimettere in moto la regione. “Abbiamo deciso di candidarci con Ricci e ‘Cambiare in Umbria’ – ha detto – perché vogliamo portare nei palazzi la voce dei precari, degli insoddisfatti, dei moderati e dei civici che sono stanchi di veder disattese le loro aspettative e di assistere allo sfacelo di questa regione. Siamo cittadini come voi che vi chiedono di scommettere sul cambiamento”.

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