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Umbria. Galgano (sc): fermata Medioetruria av avvantaggia Toscana

Il nodo della realizzazione della stazione Medioetruria per l’alta velocita’ finisce alla Camera. La deputata di Scelta Civica, Adriana Galgano, ha depositato un’interrogazione rivolta al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio per chiedere conto dell’effettivo beneficio di una nuova stazione nella Valdichiana, “nel territorio fra Chiusi ed Arezzo”, per il bacino dell’Umbria dove la parlamentare e’ stata eletta. Ripercorrendo la vicenda, Galgano menziona che nel luglio 2014 e’ stato sottoscritto ad Arezzo dagli assessori regionali alle Infrastrutture e ai Trasporti di Toscana e Umbria, Vincenzo Ceccarelli e Silvano Rometti, l’accordo fra le due istituzioni per realizzare uno studio di fattibilita’ della stazione Medioetruria, sul tracciato della direttissima Roma-Firenze. “Tale stazione- sottolinea-, gia’ prevista nei piani dei trasporti delle due Regioni, dovrebbe servire un bacino di un milione di persone tra Umbria e Bassa Toscana, riguardante le Province di Arezzo, Siena e Perugia. E dovrebbe intercettare almeno il 10-12 per cento dei circa 180 treni transitanti ogni giorni su questa tratta”. Il metro di misura per valutare la bonta’ di quest’opera fino ad oggi e’ stata la MedioPadana, la stazione di Reggio Emilia, che si inserisce nel tragitto Av da Bologna a Milano. Costo stimato nel caso di Medioetruria: 30 milioni. “Tutto cio’ per avere una stazione a circa 50 chilometri da Perugia- sottolinea la parlamentare- che potrebbe rivelarsi un’ulteriore opera inutile ai fini dello sviluppo infrastrutturale dell’Umbria”. Nel frattempo alcune voci di dissenso hanno cominciato a palesarsi sia fra fonti istituzionali che del comitato ‘Ultimo treno’, che ha proposto come alternativa la valorizzazione della linea Ancona-Perugia-Roma. “Le critiche riguarderebbero il fatto che la regione Toscana userebbe l’accordo con l’Umbria per rafforzare il proprio sistema ferroviario regionale a danno di quello umbro, che vedrebbe gran parte del territorio tagliato fuori dalle ricadute positive, derivanti dal passaggio dei convogli dell’alta velocita’”. Due sono le preoccupazioni, in definitiva: con quest’opera l’Umbria, “gia’ oggi regione molto piu’ depressa della Toscana”, “rischia di essere ulteriormente penalizzata”. Inoltre, “la spesa pari a 30 milioni e’ soltanto un’ipotesi e potrebbe addirittura crescere in fase di realizzazione”.

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