Indagine spese gruppi consiliari in Regione, nuovi scenari

La Corte dei conti avrebbe rilevato una lunga serie di anomalie

Ex consigliere regionale dovrà risarcire la Regione Umbria

Indagine spese gruppi consiliari in Regione, nuovi scenari

Nell’inchiesta sulle spese dei Gruppi consiliari a Palazzo Cesaroni ci sarebbero altri partiti che finiscono nei guai. L’indagine, come si ricorderà, riguarda gli anni 2011 e 2012. Toccherà, oltre alle persone già indagate, anche ad altri di dimostrare di aver rispettato la legge. Il Messaggero Umbria di questa mattina, a firma di Luca Benedetti, riporta che “i i finanzieri han no studiato una montagna di carte e passato al setaccio i bilanci dei gruppi consiliari della precedente legislatura…”. Su cosa si sono mosse le Fiamme Gialle? Sulla relazione della sezione di controllo della Corte contabile dell’Umbria.

La Corte dei conti avrebbe rilevato una lunga serie di anomalie divenute “inviti a dedurre”. Cene, pranzi, viaggi, e assunzioni degli assistenti dei gruppi, mazzi di fiori…insomma parecchia roba.

Il coordinamento dell’indagine, lo ricordiamo, è del Sostituto procuratore della Repubblica, Paolo Abbritti. Uno dei passaggi chiave sarebbe rappresentato dalle spese del personale, qui, secondo quanto riportato la Corte dei Contri avrebbe rilevato molta confusione.

In alcuni gruppi consiliari avrebbe lavorato più personale di quello previsto dalla legge regionale ed è anche su questo che la Procura vuol vedere chiaro.

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